sabato 24 novembre 2012

Donna Letizia

Alcuni mesi fa è purtroppo morto un prozio di mio marito e abbiamo così ereditato le cose più diverse: dagli ombrelli, che come al solito perderemo o romperemo in breve tempo, ai servizi di piatti, dai contenitori per i cibi ai libri. Tra questi ultimi ne ho scelto uno che mi ha incuriosito: "Il saper vivere" di Donna Letizia, stampato dalla Mondadori nel lontano 1960!

Ieri sera non riuscivo ad addormentarmi, così, invece di dedicarmi al libro sulla psicologia dell'apprendimento (che riesce velocemente a farmi scivolare nel sonno... chissà come mai!), ho pensato di cominciare questo, convinta che il risultato sarebbe stato più o meno lo stesso. Invece no!

Certo, alcune descrizioni sono veramente noiose (cosa deve contenere un corredo, come scrivere un invito al matrimonio, con tutte le varianti possibili e immaginabili, com'è fatto un tight che si rispetti...), ma il resto è molto interessante e a volte persino divertente: Donna Letizia è arguta e le descrizioni presentano perfettamente com'era la vita (e le seghe mentali) dell'alta borghesia degli anni '50.



Da una parte ci sono consigli e osservazioni, specialmente sui figli, completamente superati; dall'altra ce ne sono altri, specialmente tra marito e moglie, che sono ancora assolutamente validi (nel senso che bisognerebbe seguirli, ma purtroppo non è così!).

Sono arrivata al capitolo sugli inviti a colazione o a pranzo (ovviamente la colazione è il mio pranzo, il suo pranzo è la mia cena... ma va be', basta capirsi!) e mentre leggevo pensavo a "Cortesie per gli ospiti", avete presente? Bene, uno dei prossimi post sarà su quello: la cucina ce la metto io, Donna Letizia si occuperà della tavola. Per l'arredo sto ancora cercando... :-§

Nel frattempo un consiglio di Donna Letizia per il guardaroba:
La signora elegante non si lascia mai incantare: i complimenti delle amiche, le lusinghe della sarta lasciano il tempo che trovano; (...) Se le occorre un consiglio si rivolge al marito: i mariti, è vero, di vestiti capiscono poco o nulla; particolarmente, poi, se si tratta di quelli delle proprie mogli. Ma hanno in generale una giusta veduta d'insieme, si accorgono al primo colpo d'occhio se un abito sta bene o male, anche se non ne saprebbero dire il perché, e hanno soprattutto quel senso del ridicolo che manca assai spesso alle donne. 
E ancora:
Sono gli accessori, guanti, borsetta, scarpe, profumo, che denunciano prima di tutto l'eleganza della vera signora.
E con questo mi è chiaro che io non sarò mai una vera signora... :-§

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