giovedì 30 maggio 2013

"Io prima di te" di Jojo Moyes

Louisa Clark e Will Traynor sono cresciuti nella stessa cittadina inglese, ai lati apposti del castello che la sovrasta, ma non si sarebbero mai incontrati se non  il destino non fosse stato così beffardo. Lou infatti era una ragazza tranquilla e un po' particolare (almeno per gli abiti che indossava) che amava il suo mestiere di cameriera che svolgeva da anni, la sua famiglia incasinata (nonno reduce da ictus, padre sempre a un passo dal licenziamento, mamma casalinga sprint, sorella super-intelligente ma che aveva abbandonato i brillanti studi a causa di una gravidanza inaspettata da cui era nato il piccolo Thomas) e il ragazzo con cui stava da secoli. Will era un brillante avvocato, indipendente, dinamico e audace, amante della vita, che non riusciva mai a stare fermo.
Ma un incidente stradale lo trasforma in un tetraplegico C5/6: perde l'uso delle gambe e delle braccia, riesce a muovere solo un po' le dita di una mano e il viso.
E il proprietario del bar torna in Australia, lasciandola a casa, in piena crisi.
Nel momento in cui la madre di Will mette l'annuncio per trovare una persona disponibile a far compagnia al figlio, 2 anni dopo l'incidente, Lou si trova all'ufficio collocamento, dopo diversi colloqui e prove andate male. Incredibilmente ottiene quel lavoro, per cui non si ritiene per nulla portata, ma che pagano così bene, e così comincia questo rapporto che cambierà profondamente i due protagonisti.

Cosa mi è piaciuto

Lo stile dell'autrice, che non conoscevo, è vivace e piacevole.
La maggioranza dei capitoli è scritta dal punto di vista di Lou, ma alcuni da quello di altri personaggi (sua sorella, la mamma di Will, l'infermiere che lo segue) e questo cambio è interessante.
I riferimenti ai diversi modi di "vivere" la disabilità e alle tante difficoltà che bisogna superare, sia fisiche che psicologiche.
I tentativi di dare un senso al dolore e al desiderio di terminarlo con l'eutanasia.

Cosa non mi è piaciuto

CHI VUOLE LEGGERE QUESTO LIBRO E' MEGLIO NON LEGGA QUANTO SEGUE

Pausa

Sono fatta così: mi appassiono ad una cosa, comincio stra-convinta, e poi a poco a poco l'entusiasmo si smorza e mi stufo. E' successo anche con questo blog: mi sembrava di non aver più nulla da dire e che anche quello che stavo scrivendo non avesse senso. Forse, addirittura, che la fotografia di me che saltava fuori leggendo i miei post non fosse veritiera... così mi sono presa un mese e più di pausa. Un mese che comunque mi ha tenuto molto occupata: c'è stato il mio compleanno, la prima comunione dei bambini a cui faccio catechismo, è morto un carissimo amico di mio marito... insomma, un sacco di cose, belle e brutte, che ho vissuto, ma non raccontato qui.

Poi ieri ho letto, in meno di 24 ore, un libro che mi ha regalato mia cugina per il compleanno (regalatemi un libro e difficilmente sbaglierete... beh, a meno che non ce l'abbia già!) e... dovevo scriverne! Io rifletto meglio scrivendo e quel libro necessita di una riflessione. E quindi riapro il blog. Almeno momentaneamente, poi si vedrà!

giovedì 11 aprile 2013

Catechismo: verso la Prima Comunione\1

Con questo incontro abbiamo iniziato il cammino specifico per la prima comunione e ho presentato ai bambini gli appuntamenti salienti che ci attendono. Uno dei bambini si è stupito che ci si debba nuovamente confessare prima della Prima Comunione, così ho pensato ad un esempio per spiegargli perché sia importante arrivare a mangiare l'eucarestia "puri". Ho chiesto ai bambini di chiudere gli occhi e immaginare come dovevano sentirsi nella pancia della loro mamma prima di nascere: essere un tutt'uno con un'altro essere vivente (hanno subito fatto notare che i gemelli presenti erano stati un tutt'uno con più esseri viventi...): esserne circondato, ricevere da lui il cibo, l'ossigeno, tutto ciò di cui si ha bisogno. Quando prenderanno l'eucarestia e la mangeranno, saranno un tutt'uno con Gesù: il minimo che possano fare è cercare di arrivare puri a quel momento!
Poi siamo passati a parlare della scheda, che si concentrava sull'episodio dei discepoli di Emmaus:
Abbiamo ricordato la condizione dei discepoli, delusi dalla morte di Gesù e incapaci di credere alla sua resurrezione, e abbiamo notato come il riconoscimento sia coinciso con la benedizione del pane. Ma soprattutto abbiamo rilevato come tale riconoscimento, e la gioia connessa, portano i discepoli a rifare di corsa la strada per Gerusalemme, per andare dagli altri discepoli e dagli apostoli a portare la buona notizia. Ma chi sono i discepoli e gli apostoli, se non la Chiesa, cioè la comunità dei credenti? 
Come i discepoli di Emmaus, anche noi andiamo alla Chiesa tutte le domeniche. Nella seconda parte della scheda segniamo il percorso che facciamo per arrivare da casa nostra alla nostra chiesa parrocchiale. 

venerdì 5 aprile 2013

Ricchi

Stamane sono andata a far smontare le bombole della macchina a metano per il controllo quadriennale e mi sono dovuta fermare la una mezz'oretta mentre effettuavano il lavoro. Mi piace quando devo fare queste commissioni perché posso "abbandonare" le gemelle a mia mamma e passare una tranquilla mezz'ora a leggere mentre qualcuno lavora per me :-D
Infatti mi sono portata dietro il mio e-book reader (ieri ho acquistato una custodia per epad che va benissimo anche per il mio kindle!) e mi sono piazzata su una sedia in un ufficietto per leggere tranquilla... ma non ci sono riuscita! Infatti per quasi tutto il tempo erano presenti due persone che chiacchieravano con la segretaria dell'officina e, per quanto mi sforzassi, non riuscivo ad estraniarmi dalla loro conversazione!

Qual'era l'interessante argomento? I ricchi acquirenti del negozio dove uno dei due chiacchieroni lavorava: una catena di boutique (ha parlato di sedi in Spagna, Montecarlo, Sardegna, Milano, St. Moritz...) di vestiti casual in cashmere e altro con prezzi allucinanti: alla domanda su cosa costasse meno, ha risposto: "Le calze: 200€!".

Insomma, si spettegolava sul fatto che, da quando Monti ha messo la legge che impedisce pagamenti in contanti superiori a 1000€, alla boutique di Milano non vadano più gli italiani, temendo controlli fiscali, ma quasi esclusivamente stranieri (ucraini, russi, cinesi, ecc). Non è che gli italiani non comprino più, semplicemente lo fanno a Montecarlo o St. Moritz. E quanto spendono questi signori? 30-50 mila € normalmente (alla volta), ma ci sono anche eccezioni: per esempio una coppia spagnola ad ogni inizio di stagione compra tutta la collezione per 250.000€ (e così può permettersi di essere tra i pochi che hanno diritto a ben il 10% di sconto, non so se rendo...).

Ecco, se penso che io impallidisco a spendere 250€ durante i saldi... non riesco neanche ad immaginare cosa significhi potersi permettere di fare shopping in quel modo! E per vestiti casual! Se vogliono vestirsi in tiro, cosa fanno?

Faceva anche un po' impressione immaginare questa boutique e i vestiti lì in vendita mentre si era in un'officina: il contrasto era stridente!

Poi penso a quei vestiti, a quelle stoffe e mi viene voglia di poterli almeno toccare, sentire che differenza c'è con il maglioncino che indosso ora.
Infatti la segretaria ha chiesto al commesso: "Ma quando TU vai a fare acquisti, che impressione ti fa?" e lui ha ammesso che finisce per prendere vestiti che sono (brutte) imitazioni di quelle che vende ai ricchi: stesso stile, ma materiali e fattura inconfrontabili.

E allora, meglio vivere nell'ignoranza...!

giovedì 4 aprile 2013

Elettricista per volontà

Avevo già scritto del mio desiderio di utilizzare quelle spine multiple con pulsante che permettono di spegnere completamente gli elettrodomestici a loro collegati: ne avevo addirittura acquistata una, di quelle anche con le prese schuko, ma non avevo potuto utilizzarla perché la spina era di tipo 16A, mentre la presa della parete era 10A (qui il mio sfogo e qualche informazione riguardanti i diversi tipi di presa esistenti in Italia).

Non sono una di quelle persone che quando si fissano con qualcosa hanno la volontà e la costanza di andare subito fino in fondo: tendo a riporre tutto in un cassetto, reale o metaforico, e poi aspetto l'occasione adatta alla realizzazione di ciò che mi interessa. Così l'altra settimana ho visto che al supermercato era possibile comprare spine di diverso formato senza i cavi e mi è tornato alla mente il lavoro che mi aveva fatto un gentilissimo addetto al reparto elettrico, sostituendomi una spina di tipo A16 con una A10: non mi sembrava un lavoro eccessivamente complicato, soprattutto dopo aver visto mio marito "giocare" con i fili dell'impianto elettrico di casa nostra.

Così stamane ho acquistato la spina e, munita di forbici e cacciaviti, ho eseguito la sostituzione della spina A16 della mia ciabatta con la spina A10 acquistata all'uopo.


Non ci crederete (non ci credevo neanche io!) ma funziona!!! :-)


E ora ho TV, telefono e modem collegati alla mia fantastica ciabatta.

L'unico problema sarà ricordarsi di spegnere la ciabatta ogni sera... :-§

giovedì 28 marzo 2013

Shopper

Non so voi, ma da quando hanno reso obbligatori i sacchetti (in italiano moderno: shopper) biodegradabili, andare a fare la spesa al supermercato è un'avventura: 9 volte su 10 uno dei sacchetti si romperà, rovesciando tutto il suo contenuto (ovviamente tale evento avverrà nel momento o luogo meno indicato: in mezzo alla strada mentre state attraversando, sugli scalini, in mezzo ad una pozzanghera, ecc) e altrettanto ovviamente sarà il sacchetto che contiene le uova, o la bottiglia di olio di vetro, o il vasetto di maionese... Insomma, una nuova versione della legge di Murphy!

Per mio immensa fortuna mio suocero mi ha regalato tempo fa un gadget della Conad fantastico: un sacchetto piuttosto capiente, in plastica resistente, con attaccata una pallina in cui richiuderlo, sullo stile dei k-way, avete presente? Ovviamente ormai sono introvabili, questi gadget, e non mi spiego il perché: secondo me se li mettessero in vendita andrebbero a ruba, perché ripiegati occupano pochissimo spazio (la pallina ha un diametro di circa 8 cm scarsi) e persino io, che notoriamente non ho memoria, ho ormai preso l'abitudine di tenerla in borsa.

L'altra settimana le bimbe l'hanno presa per giocare e me l'hanno persa, così ho chiesto a mia suocera se ne aveva ancora e lei me ne ha procurata un'altra, più piccola purtroppo, ma grazie al cielo poi ho ritrovato quella originale e così adesso ne ho due :-)
Quella arancione è più grande e più "vissuta", quella blu è nuova e più piccola.

Oggi ho pensato di cercarle su internet, perché, benché robuste, prima o poi anche loro si romperanno, e ho fatto una fatica pazzesca a trovarle! Ma possibile? Sono solo io che ne vedo l'utilità? Sto cominciando a valutare l'idea di farle in casa, magari in stoffa invece che in plastica, e venderle! Dite che un mercato lo trovo? :-D

venerdì 22 marzo 2013

Simpatie

Questo è un post che volevo scrivere da tempo, ma non vorrei che mio marito la prendesse male... :-D

La domanda di fondo è: quanto sono accettabili le "simpatie"? Ovviamente per "simpatie" non sto pensando alla simpatia "amicale", ma quel certo non-so-ché che ti fa pensare, anche solo per un attimo "se io/lei/lui non fossi/e già impegnato/a, un pensierino ce lo farei...". Il problema ovviamente è che tu o lei/lui sei/è già impegnato/a, e quindi... e quindi cosa? Voi come vi comportate?

Io devo ammettere che sono andata oltre: sono riuscita ad avere una simpatia per uno dei miei professori dell'università, dichiaratamente omosessuale... diciamo che, in quel caso, il fatto che io avessi già il ragazzo era secondario! :-D Però io ho seguito debitamente tutti i corsi che ha tenuto, anche uno che non era nel mio piano di studi, e ho ottenuto che lui mi definisse il suo "tormento ed estasi" (a questo proposito, devo ricordarmi di cercare il libro che ha quel titolo: sono 15 anni che voglio leggerlo per capire bene cosa intendesse!).

Ma tornando al quesito, come bisognerebbe comportarsi? Evitare quella persona per non provocare problemi a lei o a noi? Ogni volta che mi capita, mi ripongo la questione e non sono mai capace di darmi una risposta esaustiva, o forse me la do, ma visto che non mi piace, faccio finta di non saperla...

Perché diciamolo, a parti invertite, se capitasse a mio marito, non avrei dubbi su come lui dovrebbe comportarsi: troncare qualunque rapporto con l'altra e dimenticarsi della sua esistenza! D'altra parte io sono mortalmente gelosa e non l'ho mai nascosto: fosse per me mio marito non dovrebbe girare solo con l'anello al dito, ma con un tatuaggio in fronte con scritto "State alla larga! E' MIO!"... ma mi rendo conto che sarebbe un po' vistoso e potrebbe ottenere l'effetto opposto, attirando l'attenzione... ;-)

Carnivori

Che io non sia un'animalista non è una novità: ho già scritto che sono onnivora e non ho nessuna intenzione di cambiare tipo di alimentazione.

Sono anche assolutamente liberista, da questo punto di vista: a parte la carne umana, per me una persona può mangiare quello che vuole, dai cani (se noi mangiamo le mucche, sacre agli indiani, o i conigli, sacri agli... inglesi!) agli insetti, dalle barbabietole ai molluschi, dalle polvere vitaminica alla carne di emù... basta che non mi si obblighi a seguire la stessa dieta!

Posso capire certi divieti, tipo, nella pesca, per i pesciolini appena nati, o in generale il divieto della caccia alle specie in pericolo di estinzione (sempre che sia davvero così, vedi il mio post precedente sugli elefanti) o in determinati periodi dell'anno. Ma adesso gli animalisti stanno esagerando!

Non so se avete letto, ma la Brambilla ha depositato una proposta di legge contro la commercializzazione (macellazione, importazione, ecc) della carne di equini, sembra perché dovrebbero essere equiparati agli animali da compagnia. Ora, capisco che in Italia molti vadano a fare equitazione e quindi abbiano particolare affetto per i cavalli, ma arrivare a considerare il cavallo per questo un animale da compagnia mi sembra eccessivo.

Sia chiaro, trovo i cavalli bellissimi, e pare che i muli siano più intelligenti ancora, ma trovo che entrambi siano anche estremamente buoni da mangiare, senza contare che, in particolare la carne di cavallo, è molto indicata per chi ha problemi di anemia (lo so perché mi è stata consigliata da ragazzina, e penso sia più sano mangiarsi una bresaola di cavallo che prendersi una pastiglia di ferrograd).

Magari potremmo permettere la macellazione dei cavalli a scopi medici?

A parte gli scherzi, quello che mi fa arrabbiare è che prendono la scusa del ritrovamento di percentuali di carne di cavallo nel ragù per poter fare una legge proibizionista che non c'entra un cavolo: un conto è richiedere la tracciabilità della carne, in modo da sapere cosa stiamo mangiando (capisco che un cavallo da corsa vecchio e pieno di anabolizzanti non sia esattamente il cavallo adatto per essere macellato e trasformato in bistecche...), un altro è proibirne la commercializzazione!

Allora avrebbero dovuto proibire la macellazione dei bovini per la mucca pazza, degli uccelli per l'aviaria e via elencando... però probabilmente di allevatori di mucche e polli ce ne sono troppi in Italia, mentre evidentemente quelli di cavalli sono meno... non escludo però che se riescono ad ottenere che questa legge pazzesca passi, poi non trovino qualche altra scusa per gli ovini (già cercano di farmi sentire una cannibale perché mangio l'agnello... avete visto l'ultima pubblicità per Pasqua?) e tutti gli altri...


mercoledì 20 marzo 2013

Mondadori

Sono da sempre un'assidua acquirente di Brain Trainer, già da quando si chiamava ancora Focus Giochi: trovavo divertenti i giochi di logica che vi trovavo, che andavano oltre i classici sudoku. Mi piacevano così tanto che mio marito per diversi anni me ne ha regalato l'abbonamento, per poi litigarci il giornale quando arrivava.

Due natali fa aveva trovato una buona offerta per l'acquisto di un abbonamento biennale (così l'hanno scorso io ci ho guadagnato l'ebook reader ;-) ), ma da questo gennaio non abbiamo più ricevuto nulla. Per un po' non ci ho fatto caso, anche perché la posta a me arriva un po' random, ma oggi mi sono messa a cercare l'ultimo arrivato e ho cercato di capire cosa fosse successo. Ho così scoperto che il numero di gennaio risultava essere un numero bimestrale (ma sempre allo stesso prezzo e con lo stesso numero di pagine) e che sul sito non esisteva più il modo di fare l'abbonamento! Ho così scritto all'indirizzo e-mail indicato per gli abbonamenti spiegando la situazione e chiedendo chiarimenti: ammetto che mi hanno risposto velocemente, ma la risposta mi ha lasciato allibita: mi hanno informato che Brain Trainer non esce più e che il mio abbonamento è stato modificato "d'ufficio" in un abbonamento a Focus (ma carinamente mi hanno scritto che posso scegliere un'altra rivista a scelta tra 5 o 6)...

Ma secondo voi, se io ho l'abbonamento a Brain Trainer e non a Focus, non ci sarà un motivo???

E poi, l'ultimo numero mi è arrivato a gennaio, come mai, se la modifica è stata automatica, non mi è arrivato ancora neanche un numero di Focus? Non è che contavano che non me ne accorgessi e di tenersi i miei soldi senza darmi più nulla? Ma è il modo di fare?

Ho appena riscritto dicendo che, vista la situazione, non me ne poteva fregare di meno di avere Focus, che preferivo riavere i miei soldi, e che mi riservavo il diritto di passare alle vie legali.

Ma io dico, se queste cose le fa la Mondadori, che è una casa editrice di tutto rispetto, cosa ci si può aspettare da quelle più piccole? Ma è il modo di trattare gli (affezionati) clienti?

Mah!

Bagnetto

Stamane ho proposto alle bimbe di fare un bel bagnetto: a loro piace sempre e, mentre loro giocano nell'acqua, io ho il tempo per fare qualche lavoretto o leggere tenendole d'occhio.
Stamane però è stata una lotta continua: dopo aver svestito Elisabetta, la metto nella vasca che si sta riempiendo e mi metto a svestire Eleonora, ma mi accorgo immediatamente che Elisabetta sta facendo la pipì nella vasca! Chiudo il rubinetto e apro lo scarico in modo da far andare via l'acqua ormai inquinata dalla pipì e nel frattempo cerco di impedire ad Ely di berla e ad Eleonora di gettarvisi dentro ancora semi-vestita... cominciamo bene!
Quando finalmente riesco a metterle entrambe nella vasca ripulita, vado a far cambiare l'aria nelle altre stanze, faccio una lavatrice, stendo quella precedente, e corro su a dare un'occhiata: sembra tutto a posto! Chiudo le finestre aperte prima e mi preparo ad andare in bagno, quando mi accorgo che dell'acqua filtra da sotto la porta del bagno! Eleonora (credo) ha rovesciato l'acqua fuori dalla vasca: asciugo tutto, porto a lavare ciò che è bagnato, do un'altra occhiata in bagno, poi mi accingo ad andare a prendere il cambio per le bimbe quando sento un urlo lacerante di Elisabetta! Ormai lo riconosco: quando urla così è perché sua sorella l'ha morsa! Rientro in bagno e vedo Elisabetta che si tiene la mano sul culetto: no, non può essere... e invece sì! Sua sorella l'ha morsa sul culo!! Ma io dico! E non contenta, tenta anche di morderle la pancia! Ma io non ho una figlia, ho una cannibale!
Sgrido Eleonora mentre cerco di consolare Elisabetta e a quel punto, per distrarla, comincio a lavarla, poi lavo Eleonora, e porto fuori Elisabetta per asciugarla e vestirla... peccato che, a causa del contrattempo "cannibale", abbia dimenticato di prendere i vestiti! Pork! Dopo averle asciugato i capelli e infilato il pannolino, la lascio sul fasciatoio che tenta di mettersi la crema sulle gambe e corro giù a prendere i vestiti: grazie al cielo in quei 20 secondi non succede nulla e riesco a completare la vestizione dell'una e posso quindi tirare fuori dalla vasca anche l'altra...
Che fatica!

martedì 19 marzo 2013

Catechismo:triduo pasquale\1

Dopo le prove dei canti per la prima comunione, ci siamo divisi in gruppi e abbiamo cominciato a leggere il catechismo "Venite con me" alle pagine 98-101: abbiamo letto come Gesù si è offerto per noi e a noi con il pane, il suo corpo, e con il vino, il suo sangue, cioè con tutto se Stesso: abbiamo letto anche nel vangelo di Luca le sue parole esatte.
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Gesù si dona a noi, ma noi ci doniamo agli altri? E come? Gesù lo ha chiesto espressamente ai suoi discepoli (vangelo di Giovanni, capitolo 13), dopo aver lavato loro i piedi come un servo: "anche voi facciate come io ho fatto a voi". Noi cosa facciamo per seguire questa richiesta di Gesù? E cos'altro possiamo fare? Dopo aver consegnato a tutti un'immagine rappresentativa di quel momento, chiedo ai bambini di colorarla e incollarla sulla scheda che ho preparato, indicando un impegno personale da cercare di portare avanti in questi ultimi 10 giorni di quaresima (e magari anche oltre).
scheda



venerdì 15 marzo 2013

Papa Francesco

La fumata bianca, mercoledì sera, mi ha stupito: di già? Allora avranno eletto Scola... mo' ci toccherà cambiare di nuovo arcivescovo, mannaggia! E invece mi sbagliavo, eccolo lì il nuovo papa, un argentino! Beh, gli argentini mi stanno simpatici, vivono in una terra meravigliosa, sono passionali e incasinati come noi italiani... però la prima immagine del nuovo papa non mi convince. Intendo dire che proprio mercoledì sera, quando finalmente hanno aperto il "sipario" rosso e il papa è apparso sul balcone, ecco, proprio allora ho pensato:"Non mi sta mica tanto simpatico". Poi c'è stato il suo discorso, che ha colpito persino mio marito (il che è tutto dire...) e non è che mi sia dispiaciuto, anzi... però... però...

Ovviamente sono andata a cercare qualche profilo, tanto per avere un'idea di cosa aspettarsi da lui, e ho trovato cose rivoluzionarie, che sono già state ampiamente apprezzate da tutti i commentatori, e cose che spero lui smentisca al più presto, e non mi riferisco alle accuse di favoreggiamento della dittatura militare...

mercoledì 13 marzo 2013

Catechismo: essere perfetti\9

Da questo incontro fino a Pasqua si dovrebbe parlare del sacro triduo: passione, morte e resurrezione di Gesù. Non sono state preparate schede comuni, quindi ogni catechista ha deciso un modo diverso per affrontare questo argomento. 

Con il mio gruppo ho preferito riprendere e terminare il discorso dei dieci comandamenti con una scheda-gioco, soffermarmi sui prossimi appuntamenti e cominciare ad accennare alla passione di Gesù facendo vedere un pezzetto del cartone animato "The miracle maker" sulla storia di Gesù, cartone animato che i bambini hanno potuto vedere nella sua interessa al termine dell'anno scorso. 

La scheda è stata questa:
Il completamento dei due giochi ha preso parecchio tempo, ma mi sembra che abbia evidenziato una certa comprensione da parte dei bambini. 

La spiegazione degli avvisi ha richiesto più tempo del previsto, cosicché ci siamo limitati a guardare il pezzo del cartone con il tradimento di Giuda e l'ultima cena di Gesù. Nel prossimo incontro riprenderemo questo discorso, soffermandoci in particolare sulla benedizione del pane e del vino e sulla lavanda dei piedi, e cercheremo di rispondere alla grande domanda: noi cosa possiamo fare per essere come Gesù?

martedì 12 marzo 2013

gemelle 1 - mamma 0

Niente da fare, il tentativo di ieri è miseramente fallito! Dopo un pareggio per il riposino pomeridiano (Eleonora si è addormentata dopo un lungo pianto, Elisabetta ha preferito saltare la nanna...), per la sera non c'è stato nulla da fare.

Bisogna anche dire che le gemelle avevano l'appoggio del papà, che ha finto collaborazione con la mamma, ma tifava segretamente per le figlie: già il tentativo di metterle a letto 20 minuti prima del solito avrebbe dovuto farmi subodorare il tradimento!

Comunque abbiamo tentato di tutto: la musica, le coccole, il lettone con me, di nuovo la musica, le carezze... niente da fare: credo che se avessi insistito, avrebbero passato buona parte della notte sveglie!

Risultato: dopo più di un'ora di tentativo, ho rinunciato, consegnando i ciucci: nel giro di 15 minuti dormivano entrambe.

Ovviamente poi c'è stata la discussione tra me e mio marito ("Tu non mi supporti!" "Tu vuoi decidere tutto da sola senza consultarmi!") terminata successivamente con scuse reciproche.

Va be', è vero che togliere il ciuccio non è prioritario, per me era più che altro un riscaldamento per il vero salto di qualità, cioè l'eliminazione del pannolino... ufffffffffffffff............ Non sono proprio portata per queste cose!

lunedì 11 marzo 2013

Ciuccio

La vita dei bambini è una continua conquista: dal primo vagito in poi, ogni giorno può riservare sorprese e passi avanti. Da mamma devo però dire che il periodo di cambiamenti che più mi angoscia è quello dai 2 ai 3 anni, che per i miei figli ha significato il passaggio dal lettino al letto, dal pannolino alle mutande, dalla nanna col ciuccio a quella senza.

Certo, prima c'è lo svezzamento, che dura una vita e a volte è veramente frustrante, e poi c'è la scuola materna, che non è uno scherzo (ricordo la prima settimana di Andrea: lui che piangeva e io che mi trattenevo a fatica!), ma per me non c'è paragone.

Con Andrea le cose sono andate abbastanza bene per il letto, malissimo per il pannolino e benissimo per il ciuccio, sarà per questo che ho deciso di partire da quest'ultimo con le gemelle?

Al'epoca Andrea aveva 32-33 mesi circa, eravamo ancora in ballo col pannolino, ma ero stufa dl ciuccio, così da un giorno con l'altro ho avvisato mia mamma e mia suocera di far sparire i ciucci e quando lui l'ha cercato gli ho detto che un orso glieli aveva presi per portarli ai bambini piccoli piccoli che non li avevano. Beh, all'epoca Andrea parlava già bene e capiva perfettamente, infatti dopo aver chiesto spiegazioni maggiori, ha accettato il dato di fatto e ha spiegato la cosa anche alle nonne.

Con le gemelle non so bene cosa farò, ma ho appena nascosto i ciucci tra le mie calze e attendo con trepidazione il momento della nanna per vedere se riusciranno a superare il trauma della sua scomparsa e ad addormentarsi comunque, ben sapendo che il vero scoglio sarà questa notte.

Perché questo passo proprio ora? I motivi sono molteplici:

  1. la dentizione è stata completata con successo e stanno bene di salute, quindi non hanno "necessità" dei ciucci;
  2. tra un mese-un mese e mezzo faremo il cambio di stanza, e quindi le gemelle passeranno dal lettino al letto normale (in realtà Elisabetta è già in fase di cambio: ogni tanto si addormenta nel letto in camera con Andrea e spesso ci finisce durante la nottata) e non voglio che cambino letto ancora col ciuccio, più che altro perché penso che lo perderanno più facilmente durante la notte e non ho voglia di passare le nottate a cercare i ciucci al buio...
  3. sempre per il punto 2, non voglio sommare troppi cambiamenti tutti insieme, anche perché successivamente dovrò togliere il pannolino e quello sì che mi spaventa!
Insomma, auguratemi buona fortuna!

domenica 10 marzo 2013

Inciucio

Sto cercando disperatamente di non interessarmi alle manovre politiche di questi giorni, non per disinteresse, ma per evitare di rodermi il fegato. Ieri sera però, in un dopo cena con amici, si è finito per accennare a qualcosa e il livello di disperazione è salito a livelli preoccupanti.

Il punto è quello, dolente, di cui tutti stanno parlando: questa legislatura riuscirà a presentare un governo? E se non ci riuscisse si andrà a nuove elezioni? E se il risultato fosse di nuovo simile a questo?

Quello che mi colpisce è che l'idea di trovare degli accordi sia visto da molti come un inciucio e stamane ho trovato un articolo sul Corriere che esprimeva i miei stessi dubbi in proposito:
"Il compromesso non è un delitto". Mi ha colpito particolarmente questo pensiero:
"(...) oggi chi pronuncia la parola dialogo viene iscritto immediatamente al partito dell'inciucio. Il confronto tra avversari è un valore negativo che espone subito alla gogna della Rete. (...)"

Ma scusate, la politica cos'è? Per me la politica è sempre stata l'arte del dialogo e del compromesso. E' chiaro che i rappresentanti dei lavoratori e quelli dei padroni partiranno da interessi e valori opposti, ma è anche chiaro che senza chi lavora e senza chi investe, nessuno guadagna. Insomma, l'unico modo per andare avanti e "vincere tutti" è quello di trovare dei compromessi tra opposti interessi.

venerdì 8 marzo 2013

Donne

Oggi ho postato su facebook questa canzone degli Stadio+Vasco:
Mi piace quella contrapposizione tra il Vasco "puttaniere" e il Curreri romantico: credo che ognuna di noi sia stata innamorata almeno una volta del primo e del secondo. Mentre la riascoltavo mi è tornata in mente un'altra canzone sulle donne, questa volta di Zucchero:

E subito dopo ho pensato alla Mannoia che canta questa bellissima canzone scritta da Ruggeri:
Più recente è invece questa canzone di Ligabue:


Cercando in internet ho trovato anche questa canzone di Mia Martini, ma scritta da un altro uomo, Gragnaniello:
Insomma, anche quando le interpreti sono donne, il testo è sempre di uomini! Ma forse è giusto così, che siano loro a celebrarci :-)
Voi ne conoscete altre? Anche in inglese, che come sapete non è la mia lingua preferita...

giovedì 7 marzo 2013

Che gusto...

Ieri pomeriggio mio figlio mi ha detto: "Mamma, devo fare un compito per domani: sperimentare i diversi gusti sulla lingua e capire dove si sentono".

Ovviamente io ero entusiasta: facciamolo, facciamolo!

Ci muniamo di disegno di una lingua e cominciamo: dito pucciato nel sale e poi posato sulla punta della lingua, su lati, sul centro e sul fondo (cercando di non vomitare). Risultato: Bho!

Provateci: non è mica facile capire dove cavolo si sente un sapore! Proviamo con il sale, con lo zucchero, con il limone (che mio figlio continua a sputare perché gli fa schifo!) e poi siamo in difficoltà con l'amaro: che cavolo usiamo? Cioccolato fondente in casa non ce ne ho, il caffè dovrei prepararlo e comunque non piace a nessuno dei due, poi guardo i carciofi e ci decidiamo a usare quelli.

Alla fine facciamo un disegno delle nostre conclusioni, che come potete vedere sono sempre discordi:


la linea continua è per i gusti di mio figlio, quella tratteggiata per i miei
Devo anche ammettere che io ero avvantaggiata: ricordavo, da precedenti esperienze di degustazione, che il dolce si sente con la punta e l'amaro in fondo, ma questa conoscenza astratta non è stata molto utile, visto che la mia lingua non pareva tenerne conto!

Alla fine siamo andati a cercare in internet un'immagine esplicativa (nella speranza che le nostre lingue, davanti alle evidenze scientifiche, si decidessero a collaborare...), eccone una:


Devo precisare che in realtà la posizione di salato e acido non è univoca, almeno non nelle immagini che abbiamo trovato, a riprova che non sono solo le nostre lingue che hanno le papille gustative un po' dove vogliono...

Ma poi mi sono detta: magari è un'evoluzione della specie: le nostre lingue, più evolute, hanno papille indifferenziate, che possono riconoscere tutti i gusti!

...no? ;-)

mercoledì 6 marzo 2013

Biscotti e meringhe

Dopo aver fatto i biscotti, mi sono avanzati ben 4 albumi e cosa potevo farci se non le meringhe? A me non è che piacciano molto, troppo dolci per il mio gusto, però a mio marito piacciono, e poi comunque qualcosa dovevo pur fare, no?

In effetti mio marito ed io avevamo già provato alcune volte, ma in maniera più "rudimentale", questa volta invece volevo fare tutto secondo le regole, così, ricetta alla mano (o meglio: al pc, visto che ho seguito quella di giallozafferano.it), ho cercato di trasformare il mio zucchero in zucchero a velo (e ho scoperto che il mio mixer fa schifo in questo...), ho preso la vanillina (ultima bustina: devo ricordarmi di comprarla!), mi sono persino ricordata di aggiungere il pizzico di sale.

Insomma, tutto bene, finché non ho deciso di riempire la tasca da pasticcere del composto ottenuto :-§ Mi ha anche dato una mano mio figlio, ma è stata una faticaccia immane e tempi che ho finito, avevo tutte le mani imbrattate! :-D

Infine ho infornato e dopo 2 ore erano perfette, guardare per credere!
Ok, le forme sono un po' improbabili, però sono abbastanza soddisfatta...

(...ricordarsi di farsi dare lezioni da Giovanni su come usare la tasca...)

Nel frattempo mia figlia ha trovato il sacchetto con i biscotti che avevo messo da parte per un mio amico che vedo stasera e me li ha semi-distrutti, sporcando tutto di marmellata... grrrrrr! Non so come ho fatto a reprimere l'istinto omicida, soprattutto perché quella st***za non faceva che ripete: "Lola, Lola" indicando sua sorella per scaricare la responsabilità del misfatto sull'ignara gemella... e non ha ancora 2 anni e mezzo, cosa farà a 16??? Sigh!

Biscotti\2

Proseguono le sperimentazioni:oggi anche con la marmellata (di lamponi) :-)
Per sapere se sono buone, attendo il degustatore ufficiale (mio marito...) ;-)

PS: notare le piccole crepe: ho scoperto che i biscotti caldi sono più delicati di quanto pensassi... :-§


martedì 5 marzo 2013

Spazzolini elettrici

Stamane sono andata dal dentista per la pulizia dei denti: da qualche anno infatti il mio dentista a "subappaltato" la parte di controllo e pulizia ad un igienista dentale (maschio e molto diverso dalla famigerata Minetti): il vantaggio è che sono una pulizia e un controllo molto approfonditi, lo svantaggio è che sono a pagamento (mentre prima il controllo era gratuito e, una volta ogni tanto, mi faceva un minimo di pulizia in omaggio).

Quindi stamane sono andata  là e sono stata cazziata... cioè, non è che mi abbia sgridato o altro, ma mi ha detto che c'era più tartaro delle volte precedenti e mi ha consigliato di passare dallo spazzolino elettrico.

Ora, io non so se sia un caso o meno, ma lo stesso ha detto a mio papà 6 mesi fa, e infatti lui l'ha comprato, lo usa e ne è soddisfatto, anche perché mio fratello, attratto dalla novità tecnologica, pare che adesso dedichi al lavaggio dei denti un'attenzione che prima era inconcepibile, con evidente soddisfazione anche dei nostri genitori.

Insomma, me lo aspettavo e la cosa mi lascia sempre un po' perplessa perché non capisco mai se certi consigli siano dettati dalla moda, da interessi "privati" (non si dice che a volte le case farmaceutiche paghino i medici per consigliare il loro farmaco? Che succeda anche con i dentisti?) oppure se siano davvero consigli disinteressati e utili.

Il fatto è che io sono un po' contraria agli attrezzi elettrici. Sia chiaro, ne ho a bizzeffe: dall'aspirapolvere allo sbattitore, dal forno al forno a microonde al mixer , però ogni novità mi fa sentire un po' colpevole, ecologicamente colpevole: perché usare l'aspirapolvere se posso ottenere un risultato simile con la scopa, senza consumare elettricità? Poi ammetto che quando mia figlia sbriciola per tutto il pianterreno la torta, ringrazio di averlo comprato, l'aspirapolvere, però non posso fare a meno di sentirmi a disagio.

Per questo motivo non voglio acquistare l'asciugatrice.

E per questo motivo non ritengo indispensabile uno spazzolino elettrico.

Tra l'altro io lo spazzolino elettrico per un certo periodo l'ho usato perché quando andavo dal mio moroso universitario, che abitava a Crema, sua mamma mi faceva trovare una testina anche per me (sua mamma era fantastica nel volermi far sentire della famiglia! Aveva delle attenzioni veramente deliziose) e io, come una bambina, mi divertivo tantissimo a usare quella che per me era una novità assoluta.... Per esempio penso che Andrea si divertirebbe da matti (e probabilmente si pulirebbe anche meglio i denti).

Quindi? Quindi ho deciso che nei prossimi 8 mesi mi pulirò i denti manualmente con attenzione e scrupolo, poi sentirò cosa mi dirà l'igienista al prossimo controllo e di conseguenza valuterò il da farsi.

E voi? Elettrico o manuale?

lunedì 4 marzo 2013

Educare senza vietare?

Stavo leggendo un post del blog "La 27esima ora" del Corriere: la giornalista, di ritorno da Amsterdam, si domanda se il quartiere a luci rosse di quella città non sia una specie di zoo del sesso e se non dovremmo indignarci, senza per questo nascondere che in Italia lo "zoo" è a cielo aperto.


Premetto che, come potrete immaginare, sono contraria alla prostituzione, ma riconosco che ci sono differenze tra una ragazza che è costretta a prostituirsi e una che lo sceglie. Sì, perché nonostante tutto sono sicura che ci siano donne (e uomini) che scelgono consapevolmente di offrire prestazioni sessuali e anche nel linguaggio tendiamo a indicare con termini differenti la prostituita (obbligata) e la escort (libera), anche se poi, alla fine della fiera, fanno le stesse cose (ma probabilmente con tariffe, e clientele, differenti).

In realtà trovo che anche le attrici porno facciano qualcosa di non molto diverso, anche se, per ignoranza mia, non so quanto siano completi i rapporti che hanno gli attori porno su un set. Però il porno non è illegale, mi pare, e anche questo un po' mi stupisce.

Comunque, premesse a parte, la questione è sempre e solo una: sarebbe meglio o no legalizzare la prostituzione? E' vero, come fa notare la giornalista, che anche nel quartiere a luci rosse di Amsterdam la maggioranza delle prostitute è straniera, come nelle nostre strade, e quindi probabilmente costretta a quel mestiere dalle difficoltà economiche, più che da un protettore. Insomma, sono comunque "schiave", anche se in maniera meno evidente di quelle che battono da noi.

Chi è a favore della riapertura delle case chiuse, espone di solito 3 argomenti per perorare la sua causa:

  1. rendere legale la prostituzione taglia le gambe al traffico illegale di ragazze: a parte i pervertiti che amano stuprare le ragazzine, si pensa/spera che gli altri preferiranno andare con prostitute legali, piuttosto che illegali (anche per questioni di salute, se non altro...)
  2. dovrebbero anche drasticamente diminuire le prostitute "coatte" a favore di quelle che decidono di farlo
  3. le prostitute legali pagherebbero le tasse.
Il primo e l'ultimo punto sono gli stessi che vengono usati in generale per tutti i tipi di legalizzazione (per esempio per le droghe). 

Io non so quale sia la scelta migliore, so però quello che vorrei: che la prostituzione non esistesse. Personalmente arrivo a pensare che chi si prostituisce coscientemente ha qualche problema psicologico,  qualcosa che le/gli permette di staccare il corpo dal cervello e/o dal cuore. E questo vale anche per le attrici e gli attori porno. Una forma di schizofrenia che permette a queste persone di dissociare i loro gesti da quello che essi significano.

E' chiaramente la mia personalissima opinione.

Ma anche chi non è della mia opinione spesso ritiene che la prostituzione sia una forma denigrante per una persona e giustifica quindi la legge restrittiva italiana. 
La questione è che tale legge non è riuscita a debellare la prostituzione, e ne abbiamo la prova ogni volta che passiamo per certe strade. E quindi? 

Io penso che sarebbe più utile fare educazione: educazione al rispetto, alla consapevolezza del proprio corpo e di come esso sia legato al nostro Io più profondo. Ma come può uno Stato educare così e nel frattempo permettere le case chiuse?

Ma poi mi dico: non fa così con le sigarette? Mi spiego: permette (e guadagna) sulle vendite delle sigarette, ma poi paga campagne di sensibilizzazione contro il tabagismo, impone scritte a caratteri cubitali sui pacchetti, ecc. E quindi? Sbaglia col tabacco o sbaglia con la prostituzione?



















Mica vi aspettate che sappia la risposta, vero? :-D

giovedì 28 febbraio 2013

Biscotti

Io ho gli approcci alle cose lunghi... è da un po' infatti che ho voglia di sperimentare i biscotti fatti in casa, infatti a dicembre ho comprato le formine (di argomento natalizio, ma chissene'?) e il mese scorso ho fatto la prima prova, convinta che sarebbe stata una passeggiata: in fondo so fare la crostata, i biscotti mica saranno più difficili, no?

Come al solito non avevo capito nulla...

Ecco gli errori che ho identificato:
  1. la ricetta: avrei dovuto chiedere a qualcuno che è più esperto di me. Sia chiaro, non sto dicendo che quella ricetta sia sbagliata, ma meglio partire da qualcosa di già sperimentato, no?
  2. lo spessore della pasta: un conto è fare una crostata e fare l'altezza a caso, un altro fare più biscotti ricompattando i resti della pasta ogni volta che non c'è più spazio per le formine. Il risultato è stato che avevo 15 biscotti di 5 altezze diverse, e quindi con tempi di cottura diversi.
  3. la teglia! Quando ho acceso il forno non mi sono ricordata che la teglia era nel forno, così quando ho dovuto informare, l'ho tirata fuori caldissima e quando ho messo su i biscotti si sono mezzi liquefatti: non era un buon inizio, proprio per niente!
La cosa positiva è stata che il margine di miglioramento era senza ombra di dubbio immenso...

Così oggi mi sono decisa e ho fatto il secondo tentativo: ricetta di giallo zafferano sperimentata da un'esperta, spessore controllato (insomma, mica ero lì con il centimetro...) e teglia rigorosamente fredda, ed ecco i risultati:

Prima infornata: forse il forno era un po' troppo caldo


seconda infornata: questa sembra proprio perfetta!

Tra l'altro stamane mia suocera mi ha portato delle uova di una sua vicina: incredibili! Io che le compro sempre, sono rimasta stupita dal colore e dalla compattezza del tuorlo e dall'elasticità dell'albume! Sono un po' più piccole di quelle che compro di solito, ma le altre ora mi paiono finte...

La pasta cruda era favolosa, adesso assaggio i biscotti....ottimi!
Mi promuovo da sola... :-D



PS: per gli interessati, la ricetta è questa: la mia esperta di fiducia mi aveva consigliato di dimezzare le dosi e quello che avete visto nelle foto è il risultato.




mercoledì 27 febbraio 2013

Mariti!

Ieri mi è sembrato di vivere in una barzelletta...

Ammetto che è stato mio marito a convincermi ad andare dal parrucchiere, io avrei aspettato ancora qualche mese, quindi non potevo poi aspettarmi un'espressione di sorpresa, e neanche delle lodi sperticate: mio marito non è proprio il tipo... credo che neanche se avesse come moglie quella che fa la pubblicità della Yamamay
le farebbe dei complimenti (in compenso commenta le sue forme ogni volta che passiamo davanti alla sua gigantografia).

Comunque...

Diciamo quindi che non mi sono stupita della sua reazione compassata quando mi ha vista al rientro dal parrucchiere, e neanche che abbia avuto da ridire sul taglio particolarmente corto sulla nuca.

E non mi sono neanche stupita che, nonostante il tempo passato nella serata su facebook, non avesse  notato la mia nuova foto sul profilo...

Ma quando, dopo che gliel'ho detto e dopo che l'ha osservata, mi ha detto: "ma ti sei truccata!" senza essersi accorto che ero ancora truccata... ecco, a quel punto qualche domanda me la sono posta.

Al prossimo uomo che si lamenta che a noi donne, dopo che ci siamo accasate, non interessa più metterci in tiro per i nostri mariti, giuro che sputo in un occhio.


E se è mio marito, tanto meglio! Grrrrrrrrrrrrrrrr!

martedì 26 febbraio 2013

Catechismo: essere perfetti\8

Oggi abbiamo completato i dieci comandamenti terminando di vedere gli ultimi tre episodi del cartone animato "I X comandamenti" e discutendone insieme.

Diamoci un taglio!

Era da un po' che ci pensavo, ma non mi decidevo: volevo aspettare aprile o maggio. Poi stamane, con la scusa che mio marito era a casa per le votazioni (oggi pomeriggio deve fare lo spoglio delle regionali), sono andata e ci ho dato un taglio!

Ero molto indecisa, anche perché sono assolutamente negata nell'immaginarmi con un diverso taglio di capelli (infatti avevo provato con un programma apposito e vi avevo fatto vedere i risultati qui), così mi sono fatta consigliare dalla parrucchiera che ho trovato nel nuovo salone in cui sono stata. 

Già, ho cambiato parrucchiere: il mio "abituale" (si fa per dire: ci vado una volta l'anno...) ha cambiato salone e quello nuovo, che ho sbirciato solo da fuori, è pacchianissimo, mi sentirei davvero a disagio ad entrarci. Così ho seguito il consiglio di mio marito e sono andata al Marelli, vicino al centro commerciale Malpensa Uno: è molto grande, in un capannone riadattato, e devo dire che mi sono trovata bene. 

La cosa divertente è stata che la parrucchiera che mi ha seguito ha voluto fare la foto di miei capelli pre e post taglio: non gliene capitano tante, evidentemente, che fanno un così ampio "salto di qualità"! :-D

Il risultato finale? A me piace, anche se prima di affermarlo con sicurezza devo fare la prova-lavaggio! Eh già, perché un conto è la messa in piega che ti fa la parrucchiera, un altro è cosa esce fuori quando a phonarmi i capelli sono io, un disastro totale. 

Comunque potete giudicare voi:
notate prego i panni stesi alle mie spalle... :-D
Questa in versione "trucco":


lunedì 25 febbraio 2013

Casino

Quando ero piccola la maestra ci proibiva di dire "casino" e io neanche capivo perché (spiegare il significato di "casino" avrebbe implicato spiegare quello di "prostituta"...).
Adesso mi pare sia il termine più appropriato per commentare i primi dati emersi da queste elezioni.

da panorama.it
Il Movimento 5 Stelle è il primo partito italiano, e già questo è assurdo, visto che non è un partito, ma un movimento. Alla camera è avanti il PD, al senato il PDL. Monti non si sa neanche se riuscirà ad entrare. Potremmo fare un governo a targhe alterne: un giorno decidono quelli del PDL un giorno quelli del PD, nel week end lasciamo lavorare l'M5S, che tanto loro lo fanno per la gloria. Intanto io chiedo asilo politico a S. Marino (se ci penso per prima, magari mi riesce...).

Mio marito aveva profetizzato un governo Monti-bis, con il PD ed eventualmente il PDL, io non posso crederci, non voglio proprio crederci.

Però posso dire che la sinistra un po' se lo merita? Hanno avuto un anno per modificare questa schifo di legge elettorale, e, sicuri della vittoria, hanno preso la cosa sotto gamba, come fanno dannatamente sempre! Ma io dico, ma svegliarsi mai? Basterà sta stangata sui denti del M5S primo partito per farli svegliare, o aspetteranno che i futuri delusi da Grillo (non dubito che ci saranno, a breve) tornino al PDL o finiscano in qualche altro partituccolo che nascerà a breve?

Ci sono dei partiti che stanno bene all'opposizione, non ce n'è: dove possono rompere le scatole, a torto o a ragione, ma non impediscono che le leggi vengano fatte. E' come se la sinistra fosse convinta di avere e poter ricoprire solo quel ruolo. Il problema è che quel ruolo adesso gli è stato scippato (giustamente!) dai grillini, quindi la sinistra deve crescere e diventare un partito o una coalizione di governo, oppure sparire e lasciare il posto a chi sarà più in gamba di loro e se lo prenderà.


Io rimango dell'idea che crescere significava fidarsi e lasciare la mano a Renzi, ma è la mia personalissima opinione (che purtroppo è stata stroncata alle primarie).


Speriamo solo che le proiezioni siano sbagliate... (e che i grillini eletti si dimostrino migliori di quel che immagino io).


 http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S000000000.htm

giovedì 21 febbraio 2013

Votazioni

Mancano pochissimi giorni alle votazioni e io non so ancora chi votare. Mia mamma ha mandato a noi figli le sue indicazioni di voto, ma non mi ha convinto granché.

Ho provato a guardare le proposte dei partiti, prendendole dal corriere, ma devo dire che non sono sicura di aver capito tutto. Mi pare chiaro che il centro destra (Berlusconi+Lega o Fare per fermare il declino) sono per una riduzione più significativa delle tasse, soprattutto per le imprese; Monti e la sinistra pensano a riduzioni meno cospicue, e quindi forse più realistiche, ma in questo modo le proiezioni non vedono molti miglioramenti nel breve o medio periodo.

Allora ho pensato fosse più interessante fare un'analisi dei leader dei diversi schieramenti, basandomi sull'enneagramma! Eccole:

mercoledì 20 febbraio 2013

Redwest: intervista al cantante

Come vi avevo anticipato in questo post, ho avuto la fortuna di conoscere, grazie a questo blog e alla passione comune per la matematica, un ragazzo che canta in un gruppo un po'...particolare. Così ho pensato: perché non farlo conoscere anche ai miei 10 lettori? ;-)

Lui è Marco, ma è "qui" in veste di Lurido, cantante dei Redwest.

Tutte le foto sono state prese dal sito ufficiale dei Redwest


Ecco l'intervista che abbiamo preparato... per voi!


ML: Ciao Lurido, parlaci un po' del tuo gruppo, i Redwest, e del nuovo genere di cui siete i precursori: lo Spaghetti Western Metal. Cosa vi rende unici? Come è nato tutto?

Lurido: Ciao Maria Luce, il progetto Redwest è nato qualche anno fa quasi per gioco, con l'idea di unire due passioni: lo Spaghetti-Western, per le sonorità morriconiane e l'attitudine dei suoi protagonisti cinematografici, e la musica Hard&Heavy, per la sua energia ed epicità.
Dopo aver registrato la cover di Trinity (colonna sonora del film "Lo chiamavano Trinità"), la sorprendente reazione degli amici e degli utenti sconosciuti sul web ci ha spinti a fare sul serio e a creare una vera e propria band. E così eccoci qui.


Cosa significa la parola Redwest?

Ci tengo a precisare che "Redwest" è una parola unica che di base non ha alcun significato vero e proprio. 
E' una fusione che vuole evocare quelle che sono le caratteristiche del nostro sound: calore, energia e ovviamente il far west!

Natural Beauty: work in progress!

A fine mese dovrebbe aprire il suo negozio di estetica:  che bello! Di chi sto parlando? Di Stefania, la compagna di mio cognato. Ha finalmente trovato un locale dove aprire la sua personale attività e adesso è in fibrillazione.
Sto preparandole la pagina su Facebook di work in progress, in modo da poter avvisare più gente possibile dell'inaugurazione e poi mantenerlo aggiornato sulle offerte, i trattamenti, ecc.
Da questo punto di vista devo dire che Facebook da un bello strumento gratuito per la pubblicità, no?
Guardate che locandina ho preparato, rubando un po' di immagini qui e là su internet:
Carina, no? :-) Ho scoperto anche una funzione utilissima di Word per modificare le immagini: si impara sempre qualcosa di nuovo!
Appena ho messo on-line la pagina di facebook, aggiorno questo post, così potete darci un'occhiata. ;-)

martedì 19 febbraio 2013

Finito! Per ora...

E oggi c'è stata fisica. I quesiti non sarebbero neanche stati difficili (Newton e Keplero, i condensatori e il secondo principio della termodinamica) se solo mi fossi ricordata una mezza formula, così per sbaglio. Eh sì che Google mi ha anche dato una mano stamane con l'immaginetta per i 540 anni dalla nascita di Copernico:
Guardandola ho pensato: "Sta a vedere che mettono Keplero..."
E mi sono anche messa a riguardare la teoria della relatività! Ma non ce n'è, ormai avevo il cervello incapace di assorbire alcunché...

Però penso mi convinca persistere e cercare di trovare un modo per convivere con questa materia: in fondo può anche servire (per far ripetizioni, intendo... :-D  )

E adesso? Adesso aspettiamo che diano i voti e vediamo se e quando dovrò fare l'orale (di matematica...) e nel frattempo ricominciamo a respirare :-)

Catechismo: Essere perfetti\7

Avendo lo scritto di fisica e non avendo ancora ottenuto il dono dell'ubiquità ;-), non posso essere presente all'incontro di oggi: quanto segue è quello che abbiamo deciso di cercare di "tirar fuori" ai bambini; l'incontro col mio gruppo lo terrà Giovanna.

Dopo aver provato una canzone, i bambini hanno guardato tutti insieme 3 episodi del cartone "I X comandamenti", quelli riguardanti i comandamenti:

  • Non uccidere
  • Non commettere atti impuri
  • Non rubare
Divisi in gruppi sono state distribuite le schede che comprendono tutti i comandamenti relativi al nostro rapporto con gli altri, dal quarto al decimo:

lunedì 18 febbraio 2013

E uno è andato...

Cominciamo bene

Alla fine ho deciso di andare in treno: in treno si può leggere, non bisogna fare code, e poi c'è la fermata proprio vicino alla scuola dove dovevo andare. E così sono salita sul treno piena di trepidazione, ho notato i vagoni nuovi (almeno per me che non ci metto piede da almeno 4 anni) e ho cominciato a leggere Agatha Christie. Tutto bene fino a Rho Fiera, ma qui il treno sembra non voler ripartire: le luci si sono accese e spente un po' di volte e l'utilizzo della sacra regola dell'informatico (ma soprattutto il notare che il sistema operativo dei visori del treno era chiaramente windows...) mi ha preoccupato alquanto. Alla fine abbiamo sentito il controllore parlare al telefono con l'assistenza (a proposito: ma i controllori non hanno più la divisa???) e siamo riusciti a ripartire, ma solo per fermarci definitivamente a Milano Certosa, dove per fortuna siamo stati spostati in massa su un altro passante.

Ovviamente io (e gli altri partecipanti al concorso che erano sullo stesso treno) ho pensato: "Cominciamo bene...".

Attesa

La cosa positiva è stata che il leggero ritardo ci ha permesso di non dover attendere troppo nell'androne della scuola: eravamo davvero molti! Ho incontrato anche un ex studente di matematica del mio anno e credo ce ne fosse anche un'altra in giro (Cecilia, dov'eri????). Divisi per le classi, ci hanno spiegato la procedura (mi sono sentita una spezie di spia del kgb: metti questo foglio in questa busta, quell'altro in questa, quei fogli di qui, non fare segni di riconoscimento....!) e poi abbiamo aspettato che portassero su i fogli con le domande... abbiamo aspettato... abbiamo aspettato... abbiamo aspettato.... 

Inizio!


E infine, alle 15.15 (un'ora e un quarto dopo l'appello!!) sono arrivate le domande. 
Devo dire che non erano TROPPO difficile, però era davvero lungo, anche perché poi dovevi condensare ogni risposta in mezza paginetta (a righe! Ma io dico... non potevano usare almeno dei fogli a quadretti???)... Non ci hanno lasciato portare via il foglio con le domande, sto aspettando di escano fuori su qualche sito per provare a rifarle. Mi sono accorta di aver scritto una cagata pazzesca, ma proprio pazzesca (chissà perché a volte il cervello va per i fatti suoi...) nella discussione del primo quesito, il secondo dovrei averlo fatto giusto, il terzo l'ho fatto per metà, il quarto quasi tutto, quindi potrei averlo passato oppure no (si passa con 28/40), dipende come valutano eventuali errori e le mancanze. 

In ogni caso, uno è andato... :-)

domenica 17 febbraio 2013

-1

Ormai ci siamo... domani pomeriggio ho il primo scritto, matematica.




Ufffffffffffffffffffff............





C'è un motivo se non ho fatto la SISS, la scuola di specializzazione per gli insegnanti, nonostante avessi, all'epoca, passato brillantemente i test d'ingresso (facile! Mi ero appena laureata!): non ne potevo più dello stress pre-esame. Certo, il fatto che mi avessero offerto un contratto a tempo indeterminato aveva avuto il suo peso, non lo nego, ma quello è stata la scusa: la verità pura e semplice è che io ODIO gli esami: non ho mai imparato a gestire lo stress. Per questo ho cercato di affrontare questo senza aspettative: non per prenderlo sotto gamba, ma per cercare di non diventare isterica. E finora c'ero riuscita abbastanza bene. Finora.


Uffffffffffffffffffffffffffff............



Calma, Mary, un bel respiro profondo, senti l'aria che entra e che esce, inspira... espira...



Prima stavo riguardando matematica: le funzioni omeopatiche... no, omeomorfe; il campo, che non è quello di grano, poesia di un amore profano, ma quell'anello tutto particolare, che non ha però nulla di prezioso... a pensarci bene i matematici hanno tentato di metterci un po' di poesia, ma non è che gli sia riuscito molto! :-D


Chissà se stanotte dormirò e cosa sognerò? Di solito mi capita di sognare che per qualche contrattempo non riesco ad arrivare a fare l'esame: non mi sveglio la mattina, perdo il treno, oppure mi accorgo di aver dimenticato a casa i vestiti e sono davanti agli esaminatori nuda, o anche sogno di essere di nuovo al liceo, con la prof di francese che deve interrogarmi prima della fine del quadrimestre e io so che non ho studiato ne fatto i compiti...

Ma perché al lavoro queste sensazioni non le ho mai provate? Eppure il lavoro non è meno importante di un esame!


Dai, 2 giorni (domani pomeriggio matematica, martedì pomeriggio fisica), poi se tutto va bene, avrò almeno un mese e mezzo per preparare l'orale, se tutto andrà male, avrò finito (almeno per un po') di patire!



giovedì 14 febbraio 2013

Le api sono giapponesi

No, non sono impazzita e non ho conoscenze particolari di apicultura, era solo un esempio di salti mentali che a volte il mio cervello fa.

Questa frase particolare mi era uscita fuori mentre passeggiavo con un mio amico all'indomani dell'11 settembre 2001:
...stavo riflettendo sui terroristi che si facevano esplodere o, come in quel caso, avevano addirittura preso degli aerei e li avevano fatti schiantare su dei grattacieli....
.....poi ho pensato ai kamikaze giapponesi che lo facevano nella seconda guerra mondiale contro gli americani...
...l'immaginare questi aerei in picchiata sui nemici mi ha fatto ricordare il comportamento delle api quando capiscono che sono attaccate o che viene attaccato il loro alveare...
...così mi è venuto in mente che anche nel loro modo di vivere le api somigliano un po' ai giapponesi, o almeno a come ci vengono raccontati: case piccolissime, vita standardizzata, poco interesse per il singolo a vantaggio del gruppo (sia esso scolastico, aziendale o statale)...

e mi è uscita quella frase che ha lasciato un po' stranito il mio amico.

mercoledì 13 febbraio 2013

Pagelle

Ieri è stata la mia prima volta, la prima volta che sono andata a ritirare la pagella di mio figlio. Una buona pagella, nulla da dire. Una grande attesa: coda per parlare con la maestra di italiano (musica, immagine, storia,...), una per parlare con quella di matematica (geografia e non so cos'altro), una per parlare con quella di inglese: stavo per proporre alla bidella di andarsene pure a casa, avrei chiuso io la scuola...

Al rientro a casa mio figlio mi ha chiesto come prima cosa: "Sono stato promosso in seconda???" :-D Ho dovuto spiegargli che deve aspettare fino a giugno per saperlo e non sembrava entusiasta...

Ma non volevo parlare di mio figlio, volevo parlare di quel "genio" di ministro che ha pensato bene di togliere i giudizi e mettere i voti numerici anche per i bambini delle primarie: ma chi è?? Non ditemi che anche questa l'ha pensata la Gelmini! Ma sono venute tutte in mente a lei??

Adesso mi spiegate cosa può significare per me, mamma, un voto numerico in matematica, italiano, immagine o motoria? In italiano stanno ancora facendo l'alfabeto: se ha 5 cosa significa? Che non sa la A? che ha problemi di lettura? Magari è dislessico? E in matematica? In matematica hanno appena cominciato i numeri! Fino a settimana scorsa facevano ancora gli insiemi! Che differenza ci può essere tra un 7, un 8, un 9 o un 10? Vogliamo metterlo a confronto con un giudizio del tipo "Attento e partecipe, è veloce e indipendente nello svolgimento dei compiti, ma disordinato": questo è un giudizio comprensibile, ma mica sarà facile tradurlo in un voto numerico, no? E soprattutto da a me, mamma, un'indicazione per aiutarlo a migliorarsi: puntare sull'ordine! Un 8 che cavolo mi dice?

Per esempio, Andrea ha 9 in storia e 8 in musica: che vorrà dire? Non ha il ritmo? E' stonato? Ma se uno che non ha il ritmo prende 8, il 5 a cosa equivale?
E non solo a me: a lui, a mio figlio, che cavolo dice un voto numerico?

Mistero!