mercoledì 31 ottobre 2012

Catechismo: quinta scheda

Abbiamo cominciato il catechismo con la canzone "Voi tutte opere del Signore":

Voi tutte opere del Signore, benedite il Signore;
voi tutti angeli del Signore, benedite il Signore;
e voi o cieli, e voi o acque, benedite il Signore.
Voi tutte opere del Signore, benedite il Signore.

Successivamente durante la catechesi abbiamo recuperato il discorso lasciato in sospeso settimana scorsa riguardo i doni di Dio: ci rendiamo conto della loro importanza? Per esempio l'acqua: come sarebbe vivere nel deserto? Come ci sentiremmo trovando finalmente un'oasi? Come si sente un bambino che ha perso la sua famiglia quando ne trova un'altra che lo accoglie? Come si sente un bambino solo quando finalmente trova un amico? 

Ci rendiamo conto che spesso consideriamo i doni che abbiamo come dovuti, ovvi, e non siamo capaci di apprezzarli come dovremmo. 

martedì 30 ottobre 2012

Popolo in stato comatoso

Domenica mattina stavo stirando e pensavo...  (lo avete capito, dopo il post sullo Spazio-tempo, che a me stirare fa male, vero? :-D )

Pensavo al fatto che, come ripete Grillo, i politici sono dei nostri dipendenti, eppure noi non possiamo neanche licenziarli o decidere il loro stipendio (altro che articolo 18!). I segretari di partito hanno molto più potere del "popolo".
Insomma, se l'Italia fosse un'azienda, avremmo il datore di lavoro, il popolo (o almeno, quella parte del popolo che paga le tasse...) che paga i dipendenti (i politici) scelti dall'ufficio del personale (i segretari di partito) senza poter mettere becco sulle decisione di quest'ultimo.

E' come se il datore di lavoro fosse in stato comatoso e l'ufficio del personale si fosse auto-nominato "reggente", ovviamente con i soldi dell'altro.

Il problema è: se e quando riusciremo ad uscire dallo stato comatoso in cui ci troviamo (e bisognerebbe anche capire se ci siamo finiti nostro malgrado o no...), a parte trovarci senza soldi e con debiti immensi, saremo in grado di riprendere il controllo dell'azienda Italia?

dal blog http://fogster.wordpress.com/

lunedì 29 ottobre 2012

Donazioni

Stamane sono andata a donare il plasma per la prima volta dopo la gravidanza delle gemelle. Ho aspettato un po' più di quanto sia obbligatorio (è vietato donare prima che siano passati 12 mesi dal parto) perché l'ultimo anno è stato abbastanza faticoso, ma adesso ci tenevo proprio: ho dovuto anche bisticciare con mia mamma che era contraria e non voleva venire a curarmi le bambine mentre io ero in ospedale!

Nella famiglia di mia madre ci sono stati molti donatori, anche perché a Genova, la sua città di origine, c'è il reparto grandi ustionati: lì davvero ne hanno un grande bisogno! Mamma mi ha raccontato che ai tempi del mio prozio le donazioni si facevano solo dirette perché probabilmente non c'erano ancora le tecniche moderne di conservazione del sangue: pensate come si dovevano sentire i donatori di allora quando venivano  raggiunti di fretta e furia da emissari in bicicletta che portavano la notizia di persone in pericolo di vita e che necessitavano del loro sangue! Dovevano davvero sentirsi un po' degli eroi!

domenica 28 ottobre 2012

Libri digitali/2

Odio non saperne nulla di qualcosa che mi interessa, così, dopo l'intervento di MasterAlchemist, ho deciso che dovevo capirne di più. Non avendo un kindle e non volendo al momento acquistarlo (non escludero di metterlo nella letterina dei desideri per Natale... ma prima devo essere convinta!), ho scoperto su Amazon che lo stesso programma del kindle può funzionare sul mio pc e che ci sono diversi titoli scaricabili gratuitamente, così ho scelto:

sabato 27 ottobre 2012

Ansie da genitori

Noi genitori vorremmo avere un manuale che ci dicesse passo passo cosa bisogna fare per crescere figli perfetti. Ma non perché vorremmo che i nostri figli fossero perfetti (in fondo, nessuno lo è), ma perché sappiamo che ci sentiremo in colpa per tutta la vita per ogni loro difetto. Ogni volta che sbatteremo il naso contro una loro mancanza, ogni volta che loro inciamperanno per un problema, ci chiederemo cosa potremmo fare, cosa potevamo fare, cosa potevamo evitare.

Che vita!

E questo non vale solo per i difetti caratteriali, ma anche per quelli fisici: chiamare o non chiamare il pediatra se la bimba ha 39,7° di febbre? Se non riesce a dormire per la tosse? Se mi sembra che cammini male? E se la risposta della pediatra non ci soddisfa? Cercare uno specialista o no?

venerdì 26 ottobre 2012

Voglia di vacanze

Sarà il raffreddore persistente (in tutta la famiglia!), sarà il frescolino di oggi, sarà un po' di noia latente, ma io avrei proprio voglia di farmi una bella vacanza in qualche posto caldo e soleggiato, voi?


Magari invece preferireste anticipare la stagione sciistica?


Io non so sciare e neanche mi interessa particolarmente, quindi sceglierei senza ombra di dubbio la metà esotica, anche se non necessariamente un atollo in mezzo al mare.

giovedì 25 ottobre 2012

Libri digitali

Mia sorella, dopo il mio post sui libri, mi ha suggerito di acquistare un kindle: leggero, semplice, permette di leggere libri ovunque. Lei lo usa e si trova bene.

Io amo i libri, come ho già scritto, ne amo il peso tra le mani, la sensazione della carta tra le dita, addirittura l'odore (ok, quello non sempre: non so come mai ma ci sono libri più "profumati" di altri). Però riconosco che se voglio portarmene 3 in vacanza, occupano un sacco di posto in valigia e pesano. Quando abbiamo fatto il trasloco 3 anni fa, mio marito mi ha letteralmente odiato: ogni volta che portava uno scatolone di libri lungo i tre piani di scale del nostro vecchio appartamento, minacciava di lasciarlo direttamente in discarica!

Insomma, qualche vantaggio il kindle ce l'ha sicuramente!

Poi però leggo articoli come questo sul sito del Corriere della Sera e ci ripenso.

mercoledì 24 ottobre 2012

Casinisti: diversi tipi.

Non ho intenzione di scrivere un post sui frequentatori delle case chiuse (casini) o delle sale da gioco (casinò), ma sui molto più comuni bambini casinisti.

Ieri a catechismo abbiamo raggiunto l'apoteosi: furto di caramelle al baretto dell'oratorio, appropriazione indebita di coltelli, corse intorno all'oratorio per evitare di cominciare l'incontro.

Quando finalmente siamo riusciti a radunarli e stavo facendo il solenne cazziatone, li guardavo e mentalmente li classificavo:

  • il leader negativo: quello che ha sempre creato problemi, che si diverte a correre fuori durante gli incontri, anche con la pioggia. Quello che ha sempre la risposta pronta e che cerca costantemente il tuo limite, il tuo punto debole, il tuo difetto. In fondo è un fine psicologo inconsapevole, peccato che non utilizzi in positivo le sue doti! Questo è il tipico personaggio a cui vorrei stare vicina, per fargli capire dove sbaglia e che meravigliosa persona potrebbe essere se solo lo volesse.
  • il casinaro indipendente: lui ama fare, disfare, chiacchierare. Non lo fa con cattiveria, ne con malizia; non cerca l'approvazione degli altri o un pubblico (cosa che invece fa il leader negativo), semplicemente non può farne a meno. Se solo si avesse il tempo e il modo di parlarci con calma, non creerebbe (quasi) nessun problema.
  • il subdolo: quello che ti sorride fingendosi angelico, che fa la battutina perfida, che istiga ed incita gli altri ma è in prima fila solo quando è convinto di non rischiare nulla. E' quello che, se gli dico "guarda che chiamo tua mamma" ti risponde: "chi se ne frega". Per me è il peggiore.
  • lo stupidotto: è quello che a volte penso non ci arrivi proprio. In fondo è un gregario, che però, per stupidità, a volte esagera. Ride per un nonnulla, si nasconde dietro ai compagni, ma se c'è qualche casino stai tranquilla che c'è anche lui. Bisognerebbe riuscire a tenerlo lontano da chi può trascinarlo.

Catechismo: quarta scheda

Abbiamo cominciato l'incontro con un canto tratto dal celebre Cantico delle creature di San Francesco:

Laudato sii, o mi' Signore (4 volte)  
E per tutte le tue creature, per il sole e per la luna, per le stelle e per il vento e per l'acqua e per il fuoco.  
Per sorella madre terra che ci alimenta e ci sostiene,per i frutti, i fiori e l'erba per i monti e per il mare. 
Perché il senso della vita è cantare e lodarti, e perché la nostra vita sia sempre una canzone. 

Per ascoltarla, qui

Poi abbiamo cercato di riprendere il discorso interrotto la volta scorsa sui gesti da Figli di Dio. Abbiamo quindi riletto il catechismo, ricordandoci che essere Figli di Dio significa amare Dio e amare i fratelli. I gesti da Figli di Dio sono quindi solo degli esempi di amore verso Dio e verso i fratelli.

Abbiamo sottolineato come il peccato non è altro che venire meno ai comandamenti dell'Amore. 


Dio però ci ama sempre, anche quando noi non dimostriamo il nostro amore per Lui e per chi ci ha messo accanto.

lunedì 22 ottobre 2012

Chiudere col passato.

No, non voglio parlare ancora del passato che mi assale ;-) ma del passato come tempo.

Voi siete capaci di chiudere col passato?  Voltare pagina e andare avanti?

Io no. Mai stata capace. Credo che il top per me sarebbe poter avere la contemporaneità del tempo: potermi spostare a mio piacimento da un punto all'altro della mia vita, a seconda dello sghiribizzo del momento.

domenica 21 ottobre 2012

Estero

Stamane ho incontrato una famiglia che si è trasferita a Londra quest'anno e che è rientrata in Italia questa settimana per le vacanze scolastiche dei figli. La mamma era assolutamente contenta del trasferimento, i bambini non sembravano provati dall'esperienza che stanno facendo e... non so, mi è scattato qualcosa dentro. 

Io sono sempre stata fortemente contraria a queste cose, non in generale, ma per me personalmente. No, in realtà per i bambini anche in generale. Penso che le radici siano importanti e trapiantare qualcuno da un'altra parte sia sempre traumatico, anche quando è necessario (penso alle adozioni internazionali, o alle migrazioni dai paesi del terzo mondo). 

Ho visto mia sorella, che ha fatto solo un anno negli States a 17 anni: quando è rientrata era un ibrido, ragionava metà da italiana e metà da americana, ha fatto molta fatica a ri-ambientarsi qui e secondo me non è un caso se le sue storie d'amore importanti sono state quasi tutte con stranieri: anche lei, come loro, non era (più) italiana al 100%. Secondo me è una specie di estraniamento...incurabile!


sabato 20 ottobre 2012

Consiglio di classe

Ieri sono andata al consiglio di classe nella scuola di mio figlio: la maestra Patrizia presiedeva l'assemblea e ci ha spiegato come va in generale, informandoci che a metà novembre ci saranno i colloqui individuali.
Quello che mi ha colpito è stato il suo atteggiamento: mi è sembrato di avere uno sdoppiamento di personalità! :-D

Mi sembrava di rivedermi in uno specchio mentre parlo con i genitori dei miei bambini di catechismo: sorridente, affettuosa, piena di complimenti per i bambini e i genitori (captatio benevolentiae?): bambini splendidi, simpatici, intelligenti, chiaramente seguiti molto a casa (e così ci ha conquistate tutte! ahahahah!). E poi i problemi, presentati in forma divertente e anche un po' sminuiti: devono imparare ad allungare il tempo di attenzione (ma sono già migliorati dall'inizio dell'anno!), non devono farsi problemi per delle cavolate (non trovo più la gommaaaaaa!), non devono disturbare, canticchiare, chiacchierare... ma impareranno.

Poi arriva la maestra di matematica ed è tutta un'altra musica: è impossibile fare lezione in questa classe! Parlano, disturbano, se ne inventano continuamente una, non sanno colorare (in primis mio figlio!!), non bastano minacce, sgridate, interventi diretti. Molto meglio l'altra prima, forse perché sono di meno (ma poi scopriremo che sono 24 contro i nostri 25: sai che differenza!). A quel punto la maestra Patrizia non può rischiare di farci pensare che la maestra Gabriella sia una matta che non sa gestire i nostri angioletti e interviene informandoci che sì, effettivamente la gestione dell'ordine è un po' difficile (ma solo perchè arrivano dall'asilo, poveri tati!) e ne succede sempre una: taglio di capelli con le forbici, taglio di abiti, sempre con le forbici, gioco di carte a lezione (con conseguente ritiro delle stesse), colle che incollano di tutto tranne la carta sul quaderno, incapacità di stare seduti...

Per un attimo davanti ai nostri occhi si materializza una specie di girone dantesco pieno di bambinetti urlanti che scorrazzano di qui e di là con in mano forbici, colla e qualunque altra arma impropria e la povera maestra imbavagliata e... incollata ad una sedia!

venerdì 19 ottobre 2012

Solidarietà

Ripensavo al post Bimbi e soldi e riflettevo sul fatto che, oltre al discorso del risparmio e della spesa oculata, c'è un altro aspetto che vorrei passare ai miei figli, cioè quello della solidarietà. 

I miei genitori mi hanno dato sempre un buon esempio su questo punto: ricordo quando cambiarono la cucina, ormai credo siano passati almeno 15 anni, e decisero di dare in offerta una percentuale importante di quella spesa. Allo stesso modo, quando hanno cominciato a  regalarci la busta per Natale e compleanno, ci hanno anche chiesto se volevamo regalare parte di quei soldi a chi ne aveva più bisogno (in particolare, avevamo deciso di aiutare l'associazione CAF di Milano).

Crescendo ho cercato di mantenere questo spirito (quando ho cominciato a lavorare, per un paio d'anni ho dato un contributo mensile ad Emergency), poi le spese sono cresciute (la macchina nuova, poi la convivenza e la costruzione della casa) e la solidarietà è diventata più spicciola e occasionale. 

Ogni volta che ci penso mi sento sempre in difetto per questo. 

giovedì 18 ottobre 2012

Taglio di capelli

Vado dal parrucchiere solo una volta l'anno, quindi quando vado devo trovare una pettinatura pratica, veloce e che, quando il capello si allunga, non diventi ridicola. Il risultato è che finisco per fare più o meno sempre lo stesso taglio: caschetto corto, con o senza frangia scalata.

Il mio problema è che... ho un sacco di problemi! Non sono assolutamente capace di immaginarmi con un taglio diverso da quello che ho nel momento in cui mi guardo allo specchio, non sono mai stata capace di asciugarmi i capelli acconciandomeli (ho sempre guardato ammirata le mie sorelle, vere artiste nell'utilizzare phon e spazzola in contemporanea!), faccio fatica a pensare di spendere i soldi del parrucchiere più di una volta l'anno.

Il risultato è che sono perennemente alla ricerca di un parrucchiere eccezionale a cui affidarmi completamente, della serie: faccia di me quello che vuole.

Dato che finora i risultati sono stati il caschetto corto con o senza frangia ho cominciato ad interessarmi dei software (gratuiti ovviamente!) che permettono di sperimentare su una tua foto diverse acconciature.