Ieri sono andata al consiglio di classe nella scuola di mio figlio: la maestra Patrizia presiedeva l'assemblea e ci ha spiegato come va in generale, informandoci che a metà novembre ci saranno i colloqui individuali.
Quello che mi ha colpito è stato il suo atteggiamento: mi è sembrato di avere uno sdoppiamento di personalità! :-D
Mi sembrava di rivedermi in uno specchio mentre parlo con i genitori dei miei bambini di catechismo: sorridente, affettuosa, piena di complimenti per i bambini e i genitori (captatio benevolentiae?): bambini splendidi, simpatici, intelligenti, chiaramente seguiti molto a casa (e così ci ha conquistate tutte! ahahahah!). E poi i problemi, presentati in forma divertente e anche un po' sminuiti: devono imparare ad allungare il tempo di attenzione (ma sono già migliorati dall'inizio dell'anno!), non devono farsi problemi per delle cavolate (non trovo più la gommaaaaaa!), non devono disturbare, canticchiare, chiacchierare... ma impareranno.
Poi arriva la maestra di matematica ed è tutta un'altra musica: è impossibile fare lezione in questa classe! Parlano, disturbano, se ne inventano continuamente una, non sanno colorare (in primis mio figlio!!), non bastano minacce, sgridate, interventi diretti. Molto meglio l'altra prima, forse perché sono di meno (ma poi scopriremo che sono 24 contro i nostri 25: sai che differenza!). A quel punto la maestra Patrizia non può rischiare di farci pensare che la maestra Gabriella sia una matta che non sa gestire i nostri angioletti e interviene informandoci che sì, effettivamente la gestione dell'ordine è un po' difficile (ma solo perchè arrivano dall'asilo, poveri tati!) e ne succede sempre una: taglio di capelli con le forbici, taglio di abiti, sempre con le forbici, gioco di carte a lezione (con conseguente ritiro delle stesse), colle che incollano di tutto tranne la carta sul quaderno, incapacità di stare seduti...
Per un attimo davanti ai nostri occhi si materializza una specie di girone dantesco pieno di bambinetti urlanti che scorrazzano di qui e di là con in mano forbici, colla e qualunque altra arma impropria e la povera maestra imbavagliata e... incollata ad una sedia!