Penso che sia capitato a tutti, da bambini, e in alcuni casi anche successivamente nella vita: lasci una maglietta (pantalone/vestito/gonna/...) buttata lì, per terra o, nella migliore delle ipotesi, sulla sedia o in fondo al letto e miracolosamente sparisce, inghiottita in una specie di buco nero, per poi ricomparire, dopo un viaggio nello spazio-tempo inimmaginabile, nell'armadio o nel cassetto perfettamente pulita e stirata (a volte invece sparisce e basta, e tu passi dei mesi a chiedere a tua mamma dove sia finita quella maglietta/gonna/camicetta che ti piaceva così tanto e lei misteriosamente nicchia).
Per alcune persone, uomini per lo più, tale mistero continua per tutta la vita e pare riescano a conviverci senza grossi problemi.
Io invece mi vanto di aver sposato un uomo semi-evoluto, nonché ingegnere, che, in quanto tale, è sempre stato attratto dai misteri.
Si narra che, fin da bambino, rimanesse per ore a guardare affascinato la lavatrice di sua nonna in funzione, a sentir lui per capirne il funzionamento in maniera empirica (visto che la donna gli aveva proibito categoricamente di smontarla), secondo me per scoprire dove andavano a finire i calzini che entravano appaiati e uscivano spaiati (insomma: il buco nero si era solo spostato).
Il problema è che, essendo solo un ingegnere e solo semi-evoluto, si è fermato lì e non ha più proseguito alla scoperta dello stendino (o stendibiancheria che dir si voglia), del ferro da stiro e dell'importantissimo passaggio lavanderia-armadio. Probabilmente perché è ancora fermo al mistero dei calzini.











