giovedì 11 aprile 2013

Catechismo: verso la Prima Comunione\1

Con questo incontro abbiamo iniziato il cammino specifico per la prima comunione e ho presentato ai bambini gli appuntamenti salienti che ci attendono. Uno dei bambini si è stupito che ci si debba nuovamente confessare prima della Prima Comunione, così ho pensato ad un esempio per spiegargli perché sia importante arrivare a mangiare l'eucarestia "puri". Ho chiesto ai bambini di chiudere gli occhi e immaginare come dovevano sentirsi nella pancia della loro mamma prima di nascere: essere un tutt'uno con un'altro essere vivente (hanno subito fatto notare che i gemelli presenti erano stati un tutt'uno con più esseri viventi...): esserne circondato, ricevere da lui il cibo, l'ossigeno, tutto ciò di cui si ha bisogno. Quando prenderanno l'eucarestia e la mangeranno, saranno un tutt'uno con Gesù: il minimo che possano fare è cercare di arrivare puri a quel momento!
Poi siamo passati a parlare della scheda, che si concentrava sull'episodio dei discepoli di Emmaus:
Abbiamo ricordato la condizione dei discepoli, delusi dalla morte di Gesù e incapaci di credere alla sua resurrezione, e abbiamo notato come il riconoscimento sia coinciso con la benedizione del pane. Ma soprattutto abbiamo rilevato come tale riconoscimento, e la gioia connessa, portano i discepoli a rifare di corsa la strada per Gerusalemme, per andare dagli altri discepoli e dagli apostoli a portare la buona notizia. Ma chi sono i discepoli e gli apostoli, se non la Chiesa, cioè la comunità dei credenti? 
Come i discepoli di Emmaus, anche noi andiamo alla Chiesa tutte le domeniche. Nella seconda parte della scheda segniamo il percorso che facciamo per arrivare da casa nostra alla nostra chiesa parrocchiale. 

venerdì 5 aprile 2013

Ricchi

Stamane sono andata a far smontare le bombole della macchina a metano per il controllo quadriennale e mi sono dovuta fermare la una mezz'oretta mentre effettuavano il lavoro. Mi piace quando devo fare queste commissioni perché posso "abbandonare" le gemelle a mia mamma e passare una tranquilla mezz'ora a leggere mentre qualcuno lavora per me :-D
Infatti mi sono portata dietro il mio e-book reader (ieri ho acquistato una custodia per epad che va benissimo anche per il mio kindle!) e mi sono piazzata su una sedia in un ufficietto per leggere tranquilla... ma non ci sono riuscita! Infatti per quasi tutto il tempo erano presenti due persone che chiacchieravano con la segretaria dell'officina e, per quanto mi sforzassi, non riuscivo ad estraniarmi dalla loro conversazione!

Qual'era l'interessante argomento? I ricchi acquirenti del negozio dove uno dei due chiacchieroni lavorava: una catena di boutique (ha parlato di sedi in Spagna, Montecarlo, Sardegna, Milano, St. Moritz...) di vestiti casual in cashmere e altro con prezzi allucinanti: alla domanda su cosa costasse meno, ha risposto: "Le calze: 200€!".

Insomma, si spettegolava sul fatto che, da quando Monti ha messo la legge che impedisce pagamenti in contanti superiori a 1000€, alla boutique di Milano non vadano più gli italiani, temendo controlli fiscali, ma quasi esclusivamente stranieri (ucraini, russi, cinesi, ecc). Non è che gli italiani non comprino più, semplicemente lo fanno a Montecarlo o St. Moritz. E quanto spendono questi signori? 30-50 mila € normalmente (alla volta), ma ci sono anche eccezioni: per esempio una coppia spagnola ad ogni inizio di stagione compra tutta la collezione per 250.000€ (e così può permettersi di essere tra i pochi che hanno diritto a ben il 10% di sconto, non so se rendo...).

Ecco, se penso che io impallidisco a spendere 250€ durante i saldi... non riesco neanche ad immaginare cosa significhi potersi permettere di fare shopping in quel modo! E per vestiti casual! Se vogliono vestirsi in tiro, cosa fanno?

Faceva anche un po' impressione immaginare questa boutique e i vestiti lì in vendita mentre si era in un'officina: il contrasto era stridente!

Poi penso a quei vestiti, a quelle stoffe e mi viene voglia di poterli almeno toccare, sentire che differenza c'è con il maglioncino che indosso ora.
Infatti la segretaria ha chiesto al commesso: "Ma quando TU vai a fare acquisti, che impressione ti fa?" e lui ha ammesso che finisce per prendere vestiti che sono (brutte) imitazioni di quelle che vende ai ricchi: stesso stile, ma materiali e fattura inconfrontabili.

E allora, meglio vivere nell'ignoranza...!

giovedì 4 aprile 2013

Elettricista per volontà

Avevo già scritto del mio desiderio di utilizzare quelle spine multiple con pulsante che permettono di spegnere completamente gli elettrodomestici a loro collegati: ne avevo addirittura acquistata una, di quelle anche con le prese schuko, ma non avevo potuto utilizzarla perché la spina era di tipo 16A, mentre la presa della parete era 10A (qui il mio sfogo e qualche informazione riguardanti i diversi tipi di presa esistenti in Italia).

Non sono una di quelle persone che quando si fissano con qualcosa hanno la volontà e la costanza di andare subito fino in fondo: tendo a riporre tutto in un cassetto, reale o metaforico, e poi aspetto l'occasione adatta alla realizzazione di ciò che mi interessa. Così l'altra settimana ho visto che al supermercato era possibile comprare spine di diverso formato senza i cavi e mi è tornato alla mente il lavoro che mi aveva fatto un gentilissimo addetto al reparto elettrico, sostituendomi una spina di tipo A16 con una A10: non mi sembrava un lavoro eccessivamente complicato, soprattutto dopo aver visto mio marito "giocare" con i fili dell'impianto elettrico di casa nostra.

Così stamane ho acquistato la spina e, munita di forbici e cacciaviti, ho eseguito la sostituzione della spina A16 della mia ciabatta con la spina A10 acquistata all'uopo.


Non ci crederete (non ci credevo neanche io!) ma funziona!!! :-)


E ora ho TV, telefono e modem collegati alla mia fantastica ciabatta.

L'unico problema sarà ricordarsi di spegnere la ciabatta ogni sera... :-§

giovedì 28 marzo 2013

Shopper

Non so voi, ma da quando hanno reso obbligatori i sacchetti (in italiano moderno: shopper) biodegradabili, andare a fare la spesa al supermercato è un'avventura: 9 volte su 10 uno dei sacchetti si romperà, rovesciando tutto il suo contenuto (ovviamente tale evento avverrà nel momento o luogo meno indicato: in mezzo alla strada mentre state attraversando, sugli scalini, in mezzo ad una pozzanghera, ecc) e altrettanto ovviamente sarà il sacchetto che contiene le uova, o la bottiglia di olio di vetro, o il vasetto di maionese... Insomma, una nuova versione della legge di Murphy!

Per mio immensa fortuna mio suocero mi ha regalato tempo fa un gadget della Conad fantastico: un sacchetto piuttosto capiente, in plastica resistente, con attaccata una pallina in cui richiuderlo, sullo stile dei k-way, avete presente? Ovviamente ormai sono introvabili, questi gadget, e non mi spiego il perché: secondo me se li mettessero in vendita andrebbero a ruba, perché ripiegati occupano pochissimo spazio (la pallina ha un diametro di circa 8 cm scarsi) e persino io, che notoriamente non ho memoria, ho ormai preso l'abitudine di tenerla in borsa.

L'altra settimana le bimbe l'hanno presa per giocare e me l'hanno persa, così ho chiesto a mia suocera se ne aveva ancora e lei me ne ha procurata un'altra, più piccola purtroppo, ma grazie al cielo poi ho ritrovato quella originale e così adesso ne ho due :-)
Quella arancione è più grande e più "vissuta", quella blu è nuova e più piccola.

Oggi ho pensato di cercarle su internet, perché, benché robuste, prima o poi anche loro si romperanno, e ho fatto una fatica pazzesca a trovarle! Ma possibile? Sono solo io che ne vedo l'utilità? Sto cominciando a valutare l'idea di farle in casa, magari in stoffa invece che in plastica, e venderle! Dite che un mercato lo trovo? :-D

venerdì 22 marzo 2013

Simpatie

Questo è un post che volevo scrivere da tempo, ma non vorrei che mio marito la prendesse male... :-D

La domanda di fondo è: quanto sono accettabili le "simpatie"? Ovviamente per "simpatie" non sto pensando alla simpatia "amicale", ma quel certo non-so-ché che ti fa pensare, anche solo per un attimo "se io/lei/lui non fossi/e già impegnato/a, un pensierino ce lo farei...". Il problema ovviamente è che tu o lei/lui sei/è già impegnato/a, e quindi... e quindi cosa? Voi come vi comportate?

Io devo ammettere che sono andata oltre: sono riuscita ad avere una simpatia per uno dei miei professori dell'università, dichiaratamente omosessuale... diciamo che, in quel caso, il fatto che io avessi già il ragazzo era secondario! :-D Però io ho seguito debitamente tutti i corsi che ha tenuto, anche uno che non era nel mio piano di studi, e ho ottenuto che lui mi definisse il suo "tormento ed estasi" (a questo proposito, devo ricordarmi di cercare il libro che ha quel titolo: sono 15 anni che voglio leggerlo per capire bene cosa intendesse!).

Ma tornando al quesito, come bisognerebbe comportarsi? Evitare quella persona per non provocare problemi a lei o a noi? Ogni volta che mi capita, mi ripongo la questione e non sono mai capace di darmi una risposta esaustiva, o forse me la do, ma visto che non mi piace, faccio finta di non saperla...

Perché diciamolo, a parti invertite, se capitasse a mio marito, non avrei dubbi su come lui dovrebbe comportarsi: troncare qualunque rapporto con l'altra e dimenticarsi della sua esistenza! D'altra parte io sono mortalmente gelosa e non l'ho mai nascosto: fosse per me mio marito non dovrebbe girare solo con l'anello al dito, ma con un tatuaggio in fronte con scritto "State alla larga! E' MIO!"... ma mi rendo conto che sarebbe un po' vistoso e potrebbe ottenere l'effetto opposto, attirando l'attenzione... ;-)

Carnivori

Che io non sia un'animalista non è una novità: ho già scritto che sono onnivora e non ho nessuna intenzione di cambiare tipo di alimentazione.

Sono anche assolutamente liberista, da questo punto di vista: a parte la carne umana, per me una persona può mangiare quello che vuole, dai cani (se noi mangiamo le mucche, sacre agli indiani, o i conigli, sacri agli... inglesi!) agli insetti, dalle barbabietole ai molluschi, dalle polvere vitaminica alla carne di emù... basta che non mi si obblighi a seguire la stessa dieta!

Posso capire certi divieti, tipo, nella pesca, per i pesciolini appena nati, o in generale il divieto della caccia alle specie in pericolo di estinzione (sempre che sia davvero così, vedi il mio post precedente sugli elefanti) o in determinati periodi dell'anno. Ma adesso gli animalisti stanno esagerando!

Non so se avete letto, ma la Brambilla ha depositato una proposta di legge contro la commercializzazione (macellazione, importazione, ecc) della carne di equini, sembra perché dovrebbero essere equiparati agli animali da compagnia. Ora, capisco che in Italia molti vadano a fare equitazione e quindi abbiano particolare affetto per i cavalli, ma arrivare a considerare il cavallo per questo un animale da compagnia mi sembra eccessivo.

Sia chiaro, trovo i cavalli bellissimi, e pare che i muli siano più intelligenti ancora, ma trovo che entrambi siano anche estremamente buoni da mangiare, senza contare che, in particolare la carne di cavallo, è molto indicata per chi ha problemi di anemia (lo so perché mi è stata consigliata da ragazzina, e penso sia più sano mangiarsi una bresaola di cavallo che prendersi una pastiglia di ferrograd).

Magari potremmo permettere la macellazione dei cavalli a scopi medici?

A parte gli scherzi, quello che mi fa arrabbiare è che prendono la scusa del ritrovamento di percentuali di carne di cavallo nel ragù per poter fare una legge proibizionista che non c'entra un cavolo: un conto è richiedere la tracciabilità della carne, in modo da sapere cosa stiamo mangiando (capisco che un cavallo da corsa vecchio e pieno di anabolizzanti non sia esattamente il cavallo adatto per essere macellato e trasformato in bistecche...), un altro è proibirne la commercializzazione!

Allora avrebbero dovuto proibire la macellazione dei bovini per la mucca pazza, degli uccelli per l'aviaria e via elencando... però probabilmente di allevatori di mucche e polli ce ne sono troppi in Italia, mentre evidentemente quelli di cavalli sono meno... non escludo però che se riescono ad ottenere che questa legge pazzesca passi, poi non trovino qualche altra scusa per gli ovini (già cercano di farmi sentire una cannibale perché mangio l'agnello... avete visto l'ultima pubblicità per Pasqua?) e tutti gli altri...


mercoledì 20 marzo 2013

Mondadori

Sono da sempre un'assidua acquirente di Brain Trainer, già da quando si chiamava ancora Focus Giochi: trovavo divertenti i giochi di logica che vi trovavo, che andavano oltre i classici sudoku. Mi piacevano così tanto che mio marito per diversi anni me ne ha regalato l'abbonamento, per poi litigarci il giornale quando arrivava.

Due natali fa aveva trovato una buona offerta per l'acquisto di un abbonamento biennale (così l'hanno scorso io ci ho guadagnato l'ebook reader ;-) ), ma da questo gennaio non abbiamo più ricevuto nulla. Per un po' non ci ho fatto caso, anche perché la posta a me arriva un po' random, ma oggi mi sono messa a cercare l'ultimo arrivato e ho cercato di capire cosa fosse successo. Ho così scoperto che il numero di gennaio risultava essere un numero bimestrale (ma sempre allo stesso prezzo e con lo stesso numero di pagine) e che sul sito non esisteva più il modo di fare l'abbonamento! Ho così scritto all'indirizzo e-mail indicato per gli abbonamenti spiegando la situazione e chiedendo chiarimenti: ammetto che mi hanno risposto velocemente, ma la risposta mi ha lasciato allibita: mi hanno informato che Brain Trainer non esce più e che il mio abbonamento è stato modificato "d'ufficio" in un abbonamento a Focus (ma carinamente mi hanno scritto che posso scegliere un'altra rivista a scelta tra 5 o 6)...

Ma secondo voi, se io ho l'abbonamento a Brain Trainer e non a Focus, non ci sarà un motivo???

E poi, l'ultimo numero mi è arrivato a gennaio, come mai, se la modifica è stata automatica, non mi è arrivato ancora neanche un numero di Focus? Non è che contavano che non me ne accorgessi e di tenersi i miei soldi senza darmi più nulla? Ma è il modo di fare?

Ho appena riscritto dicendo che, vista la situazione, non me ne poteva fregare di meno di avere Focus, che preferivo riavere i miei soldi, e che mi riservavo il diritto di passare alle vie legali.

Ma io dico, se queste cose le fa la Mondadori, che è una casa editrice di tutto rispetto, cosa ci si può aspettare da quelle più piccole? Ma è il modo di trattare gli (affezionati) clienti?

Mah!

Bagnetto

Stamane ho proposto alle bimbe di fare un bel bagnetto: a loro piace sempre e, mentre loro giocano nell'acqua, io ho il tempo per fare qualche lavoretto o leggere tenendole d'occhio.
Stamane però è stata una lotta continua: dopo aver svestito Elisabetta, la metto nella vasca che si sta riempiendo e mi metto a svestire Eleonora, ma mi accorgo immediatamente che Elisabetta sta facendo la pipì nella vasca! Chiudo il rubinetto e apro lo scarico in modo da far andare via l'acqua ormai inquinata dalla pipì e nel frattempo cerco di impedire ad Ely di berla e ad Eleonora di gettarvisi dentro ancora semi-vestita... cominciamo bene!
Quando finalmente riesco a metterle entrambe nella vasca ripulita, vado a far cambiare l'aria nelle altre stanze, faccio una lavatrice, stendo quella precedente, e corro su a dare un'occhiata: sembra tutto a posto! Chiudo le finestre aperte prima e mi preparo ad andare in bagno, quando mi accorgo che dell'acqua filtra da sotto la porta del bagno! Eleonora (credo) ha rovesciato l'acqua fuori dalla vasca: asciugo tutto, porto a lavare ciò che è bagnato, do un'altra occhiata in bagno, poi mi accingo ad andare a prendere il cambio per le bimbe quando sento un urlo lacerante di Elisabetta! Ormai lo riconosco: quando urla così è perché sua sorella l'ha morsa! Rientro in bagno e vedo Elisabetta che si tiene la mano sul culetto: no, non può essere... e invece sì! Sua sorella l'ha morsa sul culo!! Ma io dico! E non contenta, tenta anche di morderle la pancia! Ma io non ho una figlia, ho una cannibale!
Sgrido Eleonora mentre cerco di consolare Elisabetta e a quel punto, per distrarla, comincio a lavarla, poi lavo Eleonora, e porto fuori Elisabetta per asciugarla e vestirla... peccato che, a causa del contrattempo "cannibale", abbia dimenticato di prendere i vestiti! Pork! Dopo averle asciugato i capelli e infilato il pannolino, la lascio sul fasciatoio che tenta di mettersi la crema sulle gambe e corro giù a prendere i vestiti: grazie al cielo in quei 20 secondi non succede nulla e riesco a completare la vestizione dell'una e posso quindi tirare fuori dalla vasca anche l'altra...
Che fatica!

martedì 19 marzo 2013

Catechismo:triduo pasquale\1

Dopo le prove dei canti per la prima comunione, ci siamo divisi in gruppi e abbiamo cominciato a leggere il catechismo "Venite con me" alle pagine 98-101: abbiamo letto come Gesù si è offerto per noi e a noi con il pane, il suo corpo, e con il vino, il suo sangue, cioè con tutto se Stesso: abbiamo letto anche nel vangelo di Luca le sue parole esatte.
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Gesù si dona a noi, ma noi ci doniamo agli altri? E come? Gesù lo ha chiesto espressamente ai suoi discepoli (vangelo di Giovanni, capitolo 13), dopo aver lavato loro i piedi come un servo: "anche voi facciate come io ho fatto a voi". Noi cosa facciamo per seguire questa richiesta di Gesù? E cos'altro possiamo fare? Dopo aver consegnato a tutti un'immagine rappresentativa di quel momento, chiedo ai bambini di colorarla e incollarla sulla scheda che ho preparato, indicando un impegno personale da cercare di portare avanti in questi ultimi 10 giorni di quaresima (e magari anche oltre).
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venerdì 15 marzo 2013

Papa Francesco

La fumata bianca, mercoledì sera, mi ha stupito: di già? Allora avranno eletto Scola... mo' ci toccherà cambiare di nuovo arcivescovo, mannaggia! E invece mi sbagliavo, eccolo lì il nuovo papa, un argentino! Beh, gli argentini mi stanno simpatici, vivono in una terra meravigliosa, sono passionali e incasinati come noi italiani... però la prima immagine del nuovo papa non mi convince. Intendo dire che proprio mercoledì sera, quando finalmente hanno aperto il "sipario" rosso e il papa è apparso sul balcone, ecco, proprio allora ho pensato:"Non mi sta mica tanto simpatico". Poi c'è stato il suo discorso, che ha colpito persino mio marito (il che è tutto dire...) e non è che mi sia dispiaciuto, anzi... però... però...

Ovviamente sono andata a cercare qualche profilo, tanto per avere un'idea di cosa aspettarsi da lui, e ho trovato cose rivoluzionarie, che sono già state ampiamente apprezzate da tutti i commentatori, e cose che spero lui smentisca al più presto, e non mi riferisco alle accuse di favoreggiamento della dittatura militare...

mercoledì 13 marzo 2013

Catechismo: essere perfetti\9

Da questo incontro fino a Pasqua si dovrebbe parlare del sacro triduo: passione, morte e resurrezione di Gesù. Non sono state preparate schede comuni, quindi ogni catechista ha deciso un modo diverso per affrontare questo argomento. 

Con il mio gruppo ho preferito riprendere e terminare il discorso dei dieci comandamenti con una scheda-gioco, soffermarmi sui prossimi appuntamenti e cominciare ad accennare alla passione di Gesù facendo vedere un pezzetto del cartone animato "The miracle maker" sulla storia di Gesù, cartone animato che i bambini hanno potuto vedere nella sua interessa al termine dell'anno scorso. 

La scheda è stata questa:
Il completamento dei due giochi ha preso parecchio tempo, ma mi sembra che abbia evidenziato una certa comprensione da parte dei bambini. 

La spiegazione degli avvisi ha richiesto più tempo del previsto, cosicché ci siamo limitati a guardare il pezzo del cartone con il tradimento di Giuda e l'ultima cena di Gesù. Nel prossimo incontro riprenderemo questo discorso, soffermandoci in particolare sulla benedizione del pane e del vino e sulla lavanda dei piedi, e cercheremo di rispondere alla grande domanda: noi cosa possiamo fare per essere come Gesù?

martedì 12 marzo 2013

gemelle 1 - mamma 0

Niente da fare, il tentativo di ieri è miseramente fallito! Dopo un pareggio per il riposino pomeridiano (Eleonora si è addormentata dopo un lungo pianto, Elisabetta ha preferito saltare la nanna...), per la sera non c'è stato nulla da fare.

Bisogna anche dire che le gemelle avevano l'appoggio del papà, che ha finto collaborazione con la mamma, ma tifava segretamente per le figlie: già il tentativo di metterle a letto 20 minuti prima del solito avrebbe dovuto farmi subodorare il tradimento!

Comunque abbiamo tentato di tutto: la musica, le coccole, il lettone con me, di nuovo la musica, le carezze... niente da fare: credo che se avessi insistito, avrebbero passato buona parte della notte sveglie!

Risultato: dopo più di un'ora di tentativo, ho rinunciato, consegnando i ciucci: nel giro di 15 minuti dormivano entrambe.

Ovviamente poi c'è stata la discussione tra me e mio marito ("Tu non mi supporti!" "Tu vuoi decidere tutto da sola senza consultarmi!") terminata successivamente con scuse reciproche.

Va be', è vero che togliere il ciuccio non è prioritario, per me era più che altro un riscaldamento per il vero salto di qualità, cioè l'eliminazione del pannolino... ufffffffffffffff............ Non sono proprio portata per queste cose!

lunedì 11 marzo 2013

Ciuccio

La vita dei bambini è una continua conquista: dal primo vagito in poi, ogni giorno può riservare sorprese e passi avanti. Da mamma devo però dire che il periodo di cambiamenti che più mi angoscia è quello dai 2 ai 3 anni, che per i miei figli ha significato il passaggio dal lettino al letto, dal pannolino alle mutande, dalla nanna col ciuccio a quella senza.

Certo, prima c'è lo svezzamento, che dura una vita e a volte è veramente frustrante, e poi c'è la scuola materna, che non è uno scherzo (ricordo la prima settimana di Andrea: lui che piangeva e io che mi trattenevo a fatica!), ma per me non c'è paragone.

Con Andrea le cose sono andate abbastanza bene per il letto, malissimo per il pannolino e benissimo per il ciuccio, sarà per questo che ho deciso di partire da quest'ultimo con le gemelle?

Al'epoca Andrea aveva 32-33 mesi circa, eravamo ancora in ballo col pannolino, ma ero stufa dl ciuccio, così da un giorno con l'altro ho avvisato mia mamma e mia suocera di far sparire i ciucci e quando lui l'ha cercato gli ho detto che un orso glieli aveva presi per portarli ai bambini piccoli piccoli che non li avevano. Beh, all'epoca Andrea parlava già bene e capiva perfettamente, infatti dopo aver chiesto spiegazioni maggiori, ha accettato il dato di fatto e ha spiegato la cosa anche alle nonne.

Con le gemelle non so bene cosa farò, ma ho appena nascosto i ciucci tra le mie calze e attendo con trepidazione il momento della nanna per vedere se riusciranno a superare il trauma della sua scomparsa e ad addormentarsi comunque, ben sapendo che il vero scoglio sarà questa notte.

Perché questo passo proprio ora? I motivi sono molteplici:

  1. la dentizione è stata completata con successo e stanno bene di salute, quindi non hanno "necessità" dei ciucci;
  2. tra un mese-un mese e mezzo faremo il cambio di stanza, e quindi le gemelle passeranno dal lettino al letto normale (in realtà Elisabetta è già in fase di cambio: ogni tanto si addormenta nel letto in camera con Andrea e spesso ci finisce durante la nottata) e non voglio che cambino letto ancora col ciuccio, più che altro perché penso che lo perderanno più facilmente durante la notte e non ho voglia di passare le nottate a cercare i ciucci al buio...
  3. sempre per il punto 2, non voglio sommare troppi cambiamenti tutti insieme, anche perché successivamente dovrò togliere il pannolino e quello sì che mi spaventa!
Insomma, auguratemi buona fortuna!

domenica 10 marzo 2013

Inciucio

Sto cercando disperatamente di non interessarmi alle manovre politiche di questi giorni, non per disinteresse, ma per evitare di rodermi il fegato. Ieri sera però, in un dopo cena con amici, si è finito per accennare a qualcosa e il livello di disperazione è salito a livelli preoccupanti.

Il punto è quello, dolente, di cui tutti stanno parlando: questa legislatura riuscirà a presentare un governo? E se non ci riuscisse si andrà a nuove elezioni? E se il risultato fosse di nuovo simile a questo?

Quello che mi colpisce è che l'idea di trovare degli accordi sia visto da molti come un inciucio e stamane ho trovato un articolo sul Corriere che esprimeva i miei stessi dubbi in proposito:
"Il compromesso non è un delitto". Mi ha colpito particolarmente questo pensiero:
"(...) oggi chi pronuncia la parola dialogo viene iscritto immediatamente al partito dell'inciucio. Il confronto tra avversari è un valore negativo che espone subito alla gogna della Rete. (...)"

Ma scusate, la politica cos'è? Per me la politica è sempre stata l'arte del dialogo e del compromesso. E' chiaro che i rappresentanti dei lavoratori e quelli dei padroni partiranno da interessi e valori opposti, ma è anche chiaro che senza chi lavora e senza chi investe, nessuno guadagna. Insomma, l'unico modo per andare avanti e "vincere tutti" è quello di trovare dei compromessi tra opposti interessi.